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Palazzolo si indigna

Furto alla gioielleria Raciti, Palazzolo si indigna: il messaggio dell’assessore Spada

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“Un danno che colpisce l’intera comunità”. L’appello alle forze dell’ordine: “Le aree interne non possono restare sole”

PALAZZOLO ACREIDE – “Ci sono immagini che colpiscono nel profondo. Oggi è l’immagine della gioielleria della famiglia Raciti, scassinata e devastata, a lasciare tutti increduli e sgomenti”. Con queste parole l’assessore alla Cultura di Palazzolo Acreide, Nadia Spada, ha commentato il furto messo a segno nella notte ai danni della gioielleria della famiglia Raciti, esprimendo la propria vicinanza ai titolari dell’attività.

“Ma il danno non si ferma alla famiglia Raciti. Colpisce una comunità intera, nella sua fiducia, nel suo senso di sicurezza, nel suo diritto di vivere serenamente il proprio corso, la propria città”, prosegue Spada. “Anni di sacrificio, di lavoro onesto, usati e calpestati da chi non costruisce nulla e specula sulla fatica altrui per compiere gesti ignobili”.

“Palazzolo si indigna, ma non si piega”

“Davanti a tutto questo, Palazzolo si indigna. Ma non si piega”, sottolinea l’assessore, che rivolge un appello alle forze dell’ordine: “Confidiamo nelle forze dell’ordine, anche a livello provinciale, per il massimo impegno e la massima determinazione, perché le aree interne non possono rimanere sole e abbandonate a loro stesse. E confidiamo che si possa applicare una giustizia realmente tale, qualora questi vengano scoperti”.

“Alla famiglia Raciti va la mia piena, sincera vicinanza, in un momento che ferisce l’orgoglio di chi lavora onestamente ogni giorno”, conclude Nadia Spada.

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