Il deputato regionale di Controcorrente critica il piano in votazione domani in Consiglio comunale, che sposterebbe Ortigia dalla classe I alla classe III con un aumento delle soglie di emissione sonora

Il deputato regionale di Controcorrente Carlo Gilistro interviene sul piano di zonizzazione acustica predisposto dal Comune di Siracusa, in votazione domani in Consiglio comunale, sollevando forti dubbi sulla revisione dei limiti previsti per Ortigia e per altre zone del centro storico. Il deputato riferisce di avere ricevuto decine di segnalazioni da parte di associazioni, residenti e operatori commerciali, preoccupati per le conseguenze del provvedimento.

Secondo quanto denunciato da Gilistro, il piano prevede che Ortigia passi dalla classe I alla classe III, con un conseguente aumento delle soglie di emissione sonora di circa dieci decibel. Altre aree del centro storico, come Fonte Aretusa e il lungomare Alfeo, verrebbero addirittura inserite in classe IV, categoria che nella normativa sull’inquinamento acustico è generalmente riservata a zone caratterizzate da intensa attività umana, spesso vicine a grandi arterie di traffico.

Il deputato sottolinea come diverse associazioni e comitati civici abbiano già segnalato quello che definisce un paradosso nell’impostazione del piano, evidenziando come, di fronte al problema delle emissioni sonore oltre i limiti consentiti, la scelta dell’amministrazione sembri orientata ad ampliare le soglie piuttosto che ad affrontare le criticità esistenti.

«Se venisse approvato questo piano, Ortigia passerebbe dalla classe I alla classe III, aumentando così le soglie di emissione sonora di circa 10 decibel. Altre aree, come Fonte Aretusa e lungomare Alfeo, diventerebbero addirittura classe IV», ha dichiarato il deputato regionale Carlo Gilistro.

Nel suo intervento Gilistro invita i consiglieri comunali a valutare con attenzione le conseguenze del provvedimento, definendo pericoloso il precedente che si creerebbe qualora la gestione di un fenomeno di inquinamento acustico venisse affrontata alzando i limiti consentiti piuttosto che intervenendo sulle cause del problema. Il deputato rivolge un appello ai consiglieri comunali affinché valutino con responsabilità il voto sul piano, in vista della seduta convocata per domani.