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San Corrado Confalonieri, la “strata ‘mprunu” che unisce Pachino e Noto

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Centinaia di fedeli hanno percorso a piedi la provinciale 19 tra devozione sacrificio e solidarietà mentre questa sera si rinnova il cammino da Rosolini in onore del patrono della diocesi

E’ tradizione, forte tradizione. E’ fede, è speranza. E’ rito. A “strata ‘mprunu” è una lingua di asfalto di quasi 21 chilometri che separa il piccolo simulacro di San Corrado Confalonieri, all’ingresso di Pachino, dalla cattedrale di Noto. Ieri questo legame è stato rinnovato, e un gruppo di fedeli ha dato vita al pellegrinaggio lungo la provinciale 19. Un percorso di devozione, sacrificio, speranza e di pericolo.

Perchè come ogni anno, nessuno si è preoccupato di una gestione idonea dell’evento e della viabilità. Notte fonda, poche luci – se non le pile che ogni fedele si è portata dietro per farsi luce autonomamente – e tante auto in circolazione, tra quelle a supporto dei pellegrini e quelle che percorrono la strada provinciale per raggiungere i due comuni.

A metà del tragitto, i fedeli hanno trovato un momento di ristoro grazie alla distribuzione di bottigliette d’acqua, grazie all’associazione “Una zampa per amico”, in collaborazione con la Società Fedeli e Portatori di San Corrado e i volontari della Protezione Civile Avcn di Noto. 

Il momento culminante del pellegrinaggio poco prima dell’alba, con l’arrivo dei fedeli pachinesi di corsa per le scale della Cattedrale di Noto. E alle cinque è stata celebrata la messa che ha segnato la conclusione ufficiale del cammino. Ad accogliere i pellegrini in piazzale Marconi, secondo una tradizione consolidata, la Società Fedeli e Portatori di San Corrado, che ha offerto gratuitamente pane e acqua a tutti i partecipanti.

Nei giorni precedenti al pellegrinaggio sono stati effettuati interventi di pulizia lungo i margini della strada provinciale, curati da Siracusa Risorse su indicazione del Libero Consorzio Comunale. Sul valore dell’iniziativa è intervenuto anche Pietro Rosa, vicepresidente del Libero Consorzio e presidente del Consiglio Comunale di Noto, che ha sottolineato il significato profondo che questo rito religioso rappresenta per l’intero territorio. “Il pellegrinaggio da Pachino a Noto è molto più di un rito religioso, è il simbolo di una comunità che cammina unita, una zona sud che si ritrova nella fede”, ha dichiarato Rosa.

E dopo quello di Pachino, queste sera, partirà il pellegrinaggio di Rosolini in onore di San Corrado Confalonieri verso la cattedrale di Noto.

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