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Siracusa, presentate dall’Asp nuove apparecchiature per potenziare la raccolta di sangue

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L’azienda sanitaria ha incontrato responsabili dei servizi trasfusionali e associazioni di volontariato per illustrare i nuovi sistemi di plasmaferesi già consegnati ai centri di raccolta della provincia

I vertici dell’Asp di Siracusa hanno incontrato responsabili dei servizi trasfusionali e associazioni di volontariato per presentare le nuove apparecchiature destinate al potenziamento della raccolta del plasma in aferesi. L’incontro si è tenuto l’8 settembre nella sala riunioni della Direzione generale, su iniziativa della Direzione strategica aziendale, ed è stato dedicato al rafforzamento della rete trasfusionale territoriale.

L’iniziativa risponde alla campagna promossa dal Centro nazionale Sangue e alle direttive dell’assessorato regionale alla Salute, mirate a raggiungere l’autosufficienza nei farmaci plasmaderivati come albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione, utilizzati nella terapia di numerose patologie.

Il sistema trasfusionale della provincia si basa sulle Unità Trasfusionali aziendali e sui Punti di raccolta gestiti da Avis e Fratres, attivi in quindici Comuni. Proprio in risposta alla necessità di incrementare le apparecchiature per il prelievo, segnalata dalle associazioni, la Direzione aziendale ha completato l’iter di acquisto dei nuovi strumenti e dei relativi kit di funzionamento, già consegnati alle sedi interessate, dove sono in corso installazione e collaudo. Si tratta di sistemi automatizzati per la plasmaferesi, pensati per migliorare l’efficienza dei centri e garantire una raccolta dei dati più accurata, oltre a maggiore sicurezza e comfort per i donatori. La dotazione delle nuove apparecchiature nelle dieci sedi coinvolte permetterà anche di aumentare le giornate dedicate alla raccolta, che nel solo mese di agosto ha fatto registrare 1795 donazioni in tutti i centri della provincia.

All’incontro hanno partecipato il commissario straordinario Gioacchino Iraci, il direttore sanitario Salvatore Madonia, il direttore della Struttura di coordinamento della Medicina Trasfusionale Dario Genovese, i responsabili delle Unità operative trasfusionali di Augusta, Avola e Lentini, rispettivamente Salvo Di Fazio, Edoardo Travali e Corrada Bonaiuto, insieme a rappresentanti e dirigenti medici delle Unità e dei Punti di raccolta di Augusta, Francofonte, Melilli, Pachino, Palazzolo, Rosolini, Solarino, Sortino, Siracusa e Scordia, oltre ai rappresentanti provinciali di Avis e Fratres, Carmela Petralito e Luigi Nicosia.

“Non potremmo avere questi risultati se tutta questa organizzazione, dall’estremo nord all’estremo sud della provincia, non fosse così dotata di standard qualitativi che sono sempre in miglioramento grazie alla tecnologia e alla formazione continua nonché all’impegno di tutti gli operatori e degli oltre sedicimila donatori, a beneficio della popolazione”, ha dichiarato il commissario straordinario Gioacchino Iraci, che ha evidenziato come l’azienda abbia già raggiunto il target fissato dal Piano nazionale di 18 chilogrammi di plasma ogni mille abitanti.

Il coordinatore della struttura trasfusionale, Dario Genovese, ha illustrato il quadro tecnico del programma di aggiornamento tecnologico, sottolineando l’importanza della formazione continua e il ruolo strategico dell’aferesi per la rete trasfusionale locale e regionale, in sinergia con i donatori volontari.

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