Il 19 e 20 settembre la quarta edizione della sagra porta in Piazza Risorgimento sapori della tradizione, musica e spettacolo
A Villasmundo la tradizione passa da una mezzaluna di pasta lievitata, dalla forma allungata e ricurva, che si frigge e si riempie in tanti modi. Si chiama ginestredda e, almeno per due sere, sarà ancora una volta lei a mettere d’accordo arte culinaria, spettacoli e piazza.
Il 19 e 20 settembre torna infatti la “Sagra da Ginestredda”, giunta alla quarta edizione e inserita nel cartellone “Terrazza d’Estate – Sotto il Sole degli Iblei”. Per l’occasione Villasmundo si prepara a trasformare il centro della frazione in un grande spazio di incontro, con gli stand gastronomici aperti durante la manifestazione e un programma di musica e spettacolo.
UNA RICETTA, MOLTE STORIE
La ginestredda appartiene a quella cucina essenziale che non nasce per stupire, ma per essere condivisa. Una preparazione semplice, fatta di pasta e ripieno, capace però di cambiare volto a seconda di ciò che si mette dentro.
Durante la manifestazione sarà proposta in diverse versioni, accanto ad altri piatti della tradizione: dai cavateddi al sugo di maiale con carne e salsiccia ai “crastuna” (lumache) con pomodoro e cipolla, fino a “La Terrazza”, una composizione che mette insieme polpetta alla beccafico, polpetta di finocchietto selvatico, peperonata, olive, ricotta e miele, parmigiana e pane. Ci saranno anche porchetta, panelle, zeppole e cannoli. Un menu decisamente più largo del nome della sagra, ma costruito attorno alla stessa idea: portare in piazza una cucina che conserva il carattere domestico delle ricette e, allo stesso tempo, diventa occasione pubblica.
IL PROGRAMMA
La festa, naturalmente, non resterà soltanto a tavola. Sabato 19 settembre, dalle 21, in piazza Risorgimento sono attesi The Beat Angels e Marco Carta, mentre domenica 20 sarà la volta della Fraita Show Band e di Massimo Spata, per una seconda serata affidata anche al cabaret e alla comicità. Gli spettacoli sono a ingresso gratuito. Due serate pensate per un pubblico ampio, nelle quali la gastronomia resta il filo conduttore ma la piazza diventa il vero luogo della manifestazione.












