L’invito del consigliere comunale di Fratelli d’Italia alle altre forze politiche a costruire un percorso comune per governare la città nei prossimi anni: “Serve un metodo condiviso, la scelta del candidato sindaco sarà affrontata nei tempi opportuni”
Un invito alle forze politiche di centrodestra a costruire un percorso unitario ancora prima della campagna elettorale. E’ quello rivolto dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, agli alleati in vista di un probabile ritorno alle urne anticipato se il sindaco Francesco Italia decidesse di porre fine alla sua seconda esperienza consecutiva alla guida di Palazzo Vermexio prima della naturale scadenza del suo mandato.
Cavallaro, nel suo intervento, chiarisce di “non voler anticipare decisioni che spettano ai partiti e alla coalizione”, ma di voler “aprire un confronto” che ritiene ormai necessario per il futuro della città. “Il centrodestra ha dimostrato in più occasioni di rappresentare una parte molto ampia dell’elettorato siracusano – afferma il consigliere comunale di Fdi – . Proprio per questo credo abbia una responsabilità ancora maggiore: evitare di disperdere questo patrimonio dividendosi e dimostrare di essere capace non soltanto di raccogliere consenso, ma di trasformarlo in una proposta unitaria e credibile di governo della città”.
Secondo Cavallaro, la scelta del candidato a sindaco sarà affrontata dalla coalizione nei tempi opportuni, ma “non può da sola sostituire un progetto di governo, una squadra e un metodo condiviso”. È proprio sul metodo amministrativo che si concentra gran parte della riflessione, a partire da un giudizio critico sull’esperienza degli ultimi anni, definita divisiva. Da qui l’indicazione di un modello diverso, fondato sulla capacità di ascoltare, coinvolgere e confrontarsi, sia all’interno della coalizione sia nel rapporto con l’opposizione, dalla quale suggerisce di saper accogliere le proposte utili indipendentemente da chi le abbia avanzate.
L’intervento tocca anche il tema della macchina amministrativa comunale, che Cavallaro ritiene debba essere riorganizzata valorizzando le professionalità interne e limitando il ricorso agli incarichi dirigenziali a tempo determinato ai soli casi di reale necessità, con l’obiettivo di garantire continuità gestionale al Comune al di là degli avvicendamenti politici.
Sul piano dei contenuti, Cavallaro indica alcuni temi che ritiene prioritari per il futuro della città: le grandi opere, il trasporto pubblico e la mobilità, le piste ciclabili, la raccolta dei rifiuti, la riqualificazione delle periferie e le prospettive per cultura, turismo e sviluppo. Suggerisce inoltre di puntare su pochi impegni chiari e verificabili, piuttosto che su programmi eccessivamente estesi, così da consentire ai cittadini di valutare a fine mandato quanto effettivamente realizzato.
Un passaggio specifico riguarda il rapporto tra amministrazione e cittadinanza, che Cavallaro immagina “rafforzato attraverso un uso più frequente di assemblee pubbliche, nei quartieri e online, da tenere prima che le decisioni siano già state prese”. Un metodo che, a suo giudizio, “non toglie nulla alla responsabilità di chi è stato eletto ad amministrare, ma rende le scelte più comprensibili e condivise”.
Cavallaro riconosce l’esistenza di “sensibilità diverse” all’interno del centrodestra e di eventuali distanze già maturate, ma invita ciascuna componente a un ulteriore sforzo in vista della costruzione di un progetto comune per Siracusa. L’appello si chiude con un invito diretto a tutte le forze politiche e civiche dell’area a incontrarsi in un tavolo pubblico, senza attendere l’avvio della campagna elettorale.










