Il trio Sutartronica al Teatro Tina Di Lorenzo per il Codex Festival: in scena “Amarene”, lo spettacolo tra canto polifonico Unesco ed elettronica dal vivo
Un ponte sonoro steso tra il Baltico e il Mediterraneo, capace di far dialogare le radici arcaiche della polifonia europea con i linguaggi della contemporaneità. Venerdì 2 ottobre , alle ore 20:00, il Teatro Tina Di Lorenzo di Noto ospiterà la performance live “Amarene” del trio lituano Sutartronica , evento di punta inserito nella programmazione del Codex Festival .
La performance segna il compimento della residenza artistica condotta dal gruppo sui Monti Iblei, presso gli spazi di Meraki Testa dell’Acqua. Un percorso di ricerca e creazione culminato anche nel laboratorio corale dedicato all’esplorazione vocale, tenutosi nella giornata di giovedì 1 ottobre.
Il cuore pulsante del progetto Sutartronica risiede nella rielaborazione delle sutartinės , la millenaria forma di canto polifonico lituano riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Inmateriale dell’Umanità . Caratterizzate da complesse strutture contrappuntistiche, incastri ritmici e dissonanze vocali di rara suggestione, queste cantilene tradizionali vengono immerse in un flusso di elettronica dal vivo , creando un paesaggio acustico ipnotico e dal forte impatto emotivo.
Già apprezzata su scenari internazionali di primo piano come il WOMEX , e protagonista di tournée che hanno toccato dal Canada alla Corea del Sud, la formazione baltica presenterà a Noto una selezione di brani storici affiancata dai nuovi capitoli musicali concepiti proprio durante il soggiorno in terra siciliana.
Dietro la genesi di questo appuntamento figurano la visione e l’impegno di Victor Diawara , produttore del progetto e profondo conoscitore della realtà isolana. Il legame tra l’artista e la Sicilia ha preso forma in occasione della Sicily Music Conference con il progetto Afrodelic , dando il via a una proficua collaborazione con la scena artistica locale sfociata, tra l’altro, in una performance sul celebre palco di Glastonbury.
Oggi Diawara, alla sua settima presenza nell’isola, figura tra i principali promotori degli scambi culturali e musicali tra la Sicilia ei Paesi Baltici. “Tornare in Sicilia è sempre un’esperienza di grande valore”, ha dichiarato il produttore. “Questa tappa ha un significato speciale poiché ci permette di condividere l’eredità della tradizione polifonica lituana con il pubblico e la comunità di Noto.”







