La Giunta comunale ha approvato la proposta di protocollo di intesa con la Fondazione Inda, finalizzato all’ampliamento della collaborazione tra la città e la sua più importante realtà culturale. Obiettivo la realizzazione di un “contenitore” permanente e interamente dedicato alla cultura classica, da ospitare nei locali e negli spazi esterni dell’ex Convento San Francesco di proprietà comunale.
Per il sindaco Italia e l’assessore Granata: “Abbiamo approvato una proposta articolata e inedita che non solo rafforzerà i naturali rapporti di collaborazione ma contribuirà a valorizzare ulteriormente porzioni del nostro sterminato patrimonio culturale materiale e immateriale. Adesso la parola passa alla Fondazione ma siamo certi della condivisione del progetto contenuto nel Protocollo. Siracusa e la sua Fondazione accresceranno così la loro vocazione a grande Capitale della cultura classica e del Teatro Antico”.
L’intero Palazzo sarà valorizzato per incrementare la conoscenza e lo studio della messa in scena della drammaturgia greca e latina, nonché degli spettacoli classici rappresentanti in 106 anni al Teatro Greco, anche attraverso l’AFI, il prestigioso archivio dell’Inda. I due Enti concorreranno alla valorizzazione del patrimonio archeologico, artistico, culturale, materiale e immateriale di Siracusa, non solo attraverso le attività che si svolgeranno a San Francesco, interamente concesso in uso alla Fondazione INDA sulla base del canone già vigente; ma anche con altre curate dalla Fondazione, quali l’ideazione e la progettazione di iniziative formativo-laboratoriali ed espositive, la realizzazione di percorsi formativo-laboratoriali integrati, con la partecipazione dei propri docenti.
Saranno infine assicurate produzioni e rappresentazioni teatrali gratuite per la città; attraverso le sue maestranze, l’Inda si farà carico della manutenzione ordinaria delle aree archeologiche di competenza del Comune situate in piazza della Vittoria, Arsenale greco, Foro Siracusano e Strada romana, contribuendo alla loro piena valorizzazione culturale attraverso l’ADDA, l’Accademia d’Arte del Dramma Antico.












