Lo scorso 29 novembre aveva sporto denuncia, al commissariato di Priolo Gargallo, per presunte intimidazioni ricevute da ignoti. L’uomo, titolare di una ditta di impiantistica, a conclusione dei lavori in un hotel di Noto, si era visto recapitare, nell’abitacolo del furgoncino, un bossolo avvolto in un manoscritto contenente parole minacciose nei suoi riguardi e finalizzate a farlo desistere dal continuare i lavori.
Gli accertamenti investigativi, espletati dalla squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Noto, avevano messo in luce un tentativo di estorsione a opera di ignoti, finalizzato, probabilmente, a distogliere l’attenzione da una cattiva esecuzione dei lavori nell’hotel. L’uomo, infatti, dopo aver ultimato i lavori di climatizzazione nella struttura, per i quali i proprietari hanno pagato 35.000 euro, non riusciva a risolvere i problemi di malfunzionamento e, per non presentarsi più a Noto, aveva messo in scena un tentativo di estorsione che, però, è stato scoperto dagli investigatori del commissariato che ieri hanno denunciato per il reato di simulazione di reato Z. A., di 34 anni, residente a Priolo Gargallo.











