Via Piave, due anni e mezzo di cantiere con”disagi e degrado indescrivibile”

condividi news

È lo sfogo di un cittadino, non uno qualsiasi, ma di uno che la faccia la mette e lo ha fatto in più occasioni. Si tratta di Gianfranco Damico, sociologo e scrittore, che vive da anni a Siracusa.
Sulla sua pagina Facebook parla di un lungo disagio in cui versa un’area del territorio siracusano, via Piave.
“Io di questa città non parlo, l’ho detto più volte. Soprattutto per lamentarmi.
Però in via Piave ci vivo.
Allora.
Due anni e mezzo di cantiere. Due anni e mezzo per una strada, asfalto marciapiedi, con disagi e degrado indescrivibili.
Senza mai neanche spiegare, interloquire, con gli abitanti. Nè mettere neanche un rendering. Niente. Figuriamoci una progettazione “partecipata” (per me la base ineludibile per operazioni del genere).
Niente di niente.
Che non è solo “incompetenza progettuale e gestionale”, è proprio mancanza assoluta di rispetto per le persone. Di più: è volgare maleducazione.
E, dopo due anni e mezzo, questo è?
Una selva di cartelli stradali -credo più di 50- a deturpare il prospetto architettonico della via principale, inizi ‘900, del “secondo centro storico” di Siracusa, regno del liberty?
E non voglio parlare della logica (la logica?).
Nè della pietra nera usata per i marciapiedi, che si macchia e si muffa.
Nè dei, pericolosissimi, paletti bassi con catarifrangenti, che la sera infiammano coi fari l’intera via.
Ma la selva di cartelli stradali?!
Che hanno ammazzato ogni bellezza ai prospetti, nella fruizione della stessa?!
Ma…dico…ma la sovrintendenza niente dice?
È tutto ok?
Ci sono andati?
L’hanno visto cosa è diventata la meravigliosa via Piave, dopo due anni e mezzo di lavori e…quanti soldi?
L’ha vista, la sovrintendenza, il cesso che è diventata, chè questa foto non rende assolutamente?
Eccheccazzo va!”

Primo Piano

DISAGI PER I PASSEGGERI

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni