Comunicazione congiunta con Isab: scatta l’esecuzione del contratto per la caricazione e vendita di prodotti petroliferi. Il Gruppo conferma di essere in regime di esclusiva per la “due diligence” finalizzata a rilevare l’impianto
Un passo formale che potrebbe anticipare una svolta epocale per il polo industriale siracusano. Ludoil Energy S.p.A. (“Gruppo Ludoil”) e Isab S.r.l. hanno comunicato ufficialmente l’entrata in esecuzione del contratto commerciale presso la Raffineria di Priolo Gargallo. L’accordo ha per oggetto la caricazione e la vendita di prodotti petroliferi, nonché la prestazione dei servizi connessi e accessori all’interno dello stabilimento.
Ma la notizia più rilevante non è quella commerciale, bensì quella strategica che guarda al futuro assetto proprietario del petrolchimico.
Nel contesto dell’accordo operativo, il Gruppo Ludoil ha confermato quanto già circolato nelle scorse settimane: l’azienda è attualmente coinvolta, in regime di esclusiva, in un processo di due diligence. Si tratta dell’analisi approfondita dei conti e degli asset, finalizzata alla valutazione di una possibile acquisizione della Raffineria di Priolo Gargallo. Un segnale che le trattative sono in una fase avanzata e concreta.
Il Piano Industriale: verso la transizione “Green”
Quale futuro attende Priolo in caso di passaggio di mano? La nota diffusa da Ludoil traccia una rotta chiara, parlando di una “strategia industriale di lungo periodo”. I pilastri dichiarati sono due:
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La tutela della sicurezza energetica del Sistema Paese;
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La progressiva riconversione del complesso industriale verso modelli produttivi coerenti con le traiettorie europee.
In questa prospettiva, l’eventuale nuova proprietà valuterebbe evoluzioni industriali basate su produzioni da matrici alternative e a ridotta intensità carbonica. Nello specifico, il piano punta su:
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SAF (Sustainable Aviation Fuel): Carburante sostenibile per l’aviazione;
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HVO (Hydrotreated Vegetable Oil): Olio vegetale idrotrattato (biodiesel evoluto);
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Bioetanolo.
Una trasformazione che, nelle intenzioni, garantirebbe la sopravvivenza del sito produttivo traghettandolo nell’era della transizione energetica.








