La contrattazione decentrata si è chiusa con una frattura: Osapp, Uspp e Fns Cisl hanno rifiutato di sottoscrivere l’intesa sulle ferie estive raggiunta dalla maggioranza sindacale e dalla Direzione dell’istituto
La contrattazione decentrata sulle ferie estive del personale di Polizia Penitenziaria della casa di reclusione di Augusta si è conclusa oggi, 20 maggio 2026, senza il consenso di tre delle organizzazioni sindacali coinvolte. Osapp, Uspp e Fns Cisl hanno scelto di non sottoscrivere l’accordo, che invece ha raccolto l’adesione della maggioranza delle sigle e della Direzione dell’istituto. A comunicarlo sono stati i segretari provinciali Giuseppe Argentino per Osapp, Francesco Amato per Uspp e Fabio D’amico per Fns Cisl.
Al centro della disputa c’è la decisione di articolare le ferie su cinque turni. Le tre organizzazioni dissenzienti sostengono che tra il 2025 e il 2026 l’organico della struttura è cresciuto di circa quaranta unità, un incremento che, a loro giudizio, avrebbe permesso di concentrare le ferie su quattro turni, tutti compresi tra luglio e agosto. La maggioranza sindacale ha invece condiviso la posizione della Direzione, ritenendola valida, e l’accordo è stato firmato senza le tre sigle.
Osapp, Uspp e Fns Cisl sollevano anche una questione più ampia, che riguarda il ruolo dei sottufficiali all’interno dell’istituto. Le organizzazioni segnalano che ispettori e sovrintendenti vengono sistematicamente sostituiti, nelle funzioni di sorveglianza generale, da assistenti capo e agenti scelti. Una pratica che, secondo le sigle, non è più accettabile in una struttura che conta circa 650 detenuti.
Sul fronte delle infrastrutture arriva invece una notizia positiva. Le camere detentive della casa di reclusione di Augusta saranno ristrutturate per adeguarsi agli standard previsti dalla normativa vigente e dotate di doccia interna. I sindacati hanno riconosciuto l’impegno del nuovo Direttore reggente nel perseguire questo obiettivo, sottolineando come i lavori, una volta completati, alleggeriscano il carico di lavoro del personale e migliorino le condizioni di sicurezza dell’istituto.










