Aggiornato al 12/03/2026 - 10:17
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Paradosso

Cittadella, Scimonelli (Insieme): “La piscina da raffrescare e il nodo dell’assessore fantasma”

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Il capogruppo consiliare di Insieme e presidente della IV Commissione denuncia l’ennesima spesa a pioggia sull’impianto siracusano: “Manca una guida chiara, il Sindaco assegni subito la delega allo Sport”

Ancora soldi pubblici spesi sulla Cittadella dello Sport, ma ancora una volta senza che emerga un vero progetto complessivo per il futuro dell’impianto. A lanciare l’allarme e a denunciare l’assenza di programmazione da parte dell’Amministrazione comunale è Ivan Scimonelli, capogruppo di “Insieme” e presidente della IV Commissione consiliare.

Al centro della polemica c’è una recente determina del Comune di Siracusa, con la quale sono stati impegnati circa 83.338 euro per l’acquisto di apparecchiature destinate alla climatizzazione e al “raffrescamento” delle acque delle piscine.

Per Scimonelli, la natura dell’acquisto rappresenta un vero e proprio controsenso amministrativo e gestionale.

«Qui nasce il primo paradosso – dichiara il capogruppo di Insieme –. Per mesi la piscina della Cittadella è stata al centro di polemiche e segnalazioni per l’acqua troppo fredda, con disagi evidenti per atleti e società sportive. Oggi, invece, leggiamo in una determina che si interviene per il “raffrescamento” dell’acqua. Un termine che lascia quantomeno perplessi e che dimostra quanto poco chiara sia la gestione tecnica e amministrativa degli interventi sull’impianto».

A questo si aggiunge la critica sulla natura “episodica” degli investimenti: negli ultimi anni il Comune ha continuato a spendere somme importanti (come i 270.000 euro del 2022) senza mai presentare un piano organico di riqualificazione. Il tutto, ricorda Scimonelli, mentre la piscina piccola risulta ancora chiusa, esasperando le società sportive e gli utenti.

Dal piano tecnico, l’esponente dell’opposizione sposta poi l’attenzione su un grave deficit politico dell’attuale amministrazione: l’assenza di un Assessore allo Sport. La delega, infatti, è stata trattenuta direttamente dal Sindaco.

Questa scelta, denuncia il presidente della IV Commissione consiliare, lascia uno dei settori più strategici per la città senza un interlocutore istituzionale definito.

«Nelle sedute della Commissione dedicate allo sport e agli impianti – spiega Scimonelli – non abbiamo una figura politica di riferimento con cui confrontarci, né un assessore che possa rappresentare l’indirizzo dell’amministrazione. Di fatto, manca un interlocutore politico diretto».

La richiesta di Scimonelli all’Amministrazione è netta e non ammette rinvii:

  • Assegnare formalmente la delega allo sport a uno degli assessori nominati in Giunta.

  • Garantire una responsabilità politica chiara e riconoscibile.

  • Evitare il rischio di avere “assessori ombra” che operano senza un titolo formale.

«Siracusa continua ad avere bisogno di programmazione, visione e responsabilità politica – conclude Ivan Scimonelli –. Continuare con interventi episodici, piscine chiuse e determine isolate rischia solo di alimentare confusione e ritardi su una delle strutture sportive più importanti della città».

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