Siragusa e Di Pietro sul decesso del 61enne Ahmed Belkihal: “Rafforzare i presidi di sicurezza nei campi, la vita dei lavoratori non ha prezzo”
Profondo cordoglio e un fermo appello al rafforzamento della prevenzione nei luoghi di lavoro. È la posizione espressa da Uil e Uila Siracusa a seguito della tragica scomparsa di Ahmed Belkihal, bracciante agricolo di 61 anni di origine algerina, colto da un malore improvviso lunedì 27 luglio mentre lavorava all’interno di una serra di pomodori a Pachino.
La vittima, celibe e senza figli, risiedeva e lavorava regolarmente in Italia da circa trent’anni ed era tesserata con l’organizzazione sindacale. A prestare i primi, purtroppo inutili, soccorsi è stato un collega presente sul posto.
I segretari Ninetta Siragusa (Uil Siracusa) e Sebastiano Di Pietro (Uila Siracusa) hanno puntualizzato come la vicenda, pur non apparendo legata a violazioni delle ordinanze anticalore, riproponga con urgenza il tema della sicurezza globale nel settore primario:
«Il nodo centrale è il rafforzamento complessivo dei presidi di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro agricoli. L’Ebat-Cimi di Siracusa mesi fa ha messo a disposizione gratuitamente delle aziende agricole dei defibrillatori, strumenti che in casi come questo avrebbero potuto garantire un soccorso tempestivo. Sebbene molte aziende li abbiano accolti, alcune li hanno rifiutati. Pur senza ravvisare dolo in questo caso, episodi simili si evitano con una maggiore attenzione alla dotazione di presidi salvavita nei campi». — Ninetta Siragusa e Sebastiano Di Pietro (Uil e Uila Siracusa)
I rappresentanti sindacali hanno rinnovato l’invito a tutti gli imprenditori agricoli della provincia a non fermarsi al semplice rispetto formale dei decreti regionali, ma a investire su formazione per le emergenze, valutazione del rischio microclimatico e primo soccorso.
Uil e Uila ribadiscono la piena disponibilità a collaborare con le aziende virtuose del territorio, continuando a pretendere controlli incisivi e il rafforzamento della contrattazione territoriale in favore della dignità e della tutela di chi lavora nei campi.








