Il deputato regionale critico sulla visita alla rimessa aretusea: “Prima si risolvano i problemi dei 35 interinali, di cui 9 siracusani. Questa è solo una sceneggiata istituzionale”
Il futuro dell’Azienda Siciliana Trasporti (AST) continua a infiammare il dibattito politico regionale, con pesanti ricadute sul nostro territorio. A far esplodere la polemica nelle ultime ore è la visita del presidente AST, Luigi Genovese, presso la rimessa di Siracusa. Un incontro a cui hanno partecipato anche il sindaco Francesco Italia e il deputato Giuseppe Carta, ma che ha scatenato la dura reazione del deputato regionale Carlo Auteri.
Il nodo cruciale? Il destino di 35 lavoratori interinali rimasti fuori dall’azienda in tutta l’Isola, di cui ben 9 operativi proprio nella sede di Siracusa.
Auteri non usa mezzi termini per definire l’incontro di oggi, declassandolo a una mera operazione di facciata mentre decine di famiglie vivono nell’incertezza.
“Prima si affrontano i problemi veri, poi si fanno le visite di cortesia” attacca il deputato regionale. “Oggi a Siracusa si è consumata l’ennesima sceneggiata attorno ad Ast, mentre in Sicilia restano appesi al filo 35 lavoratori interinali che, dopo il 19 marzo, sono rimasti fuori dall’azienda. Questo a fronte di una proroga concessa invece ad altri 122 somministrati fino al 9 giugno. Tra questi 35 tagliati fuori, ci sono anche 9 lavoratori della sede di Siracusa”.
La vertenza ha già spinto i lavoratori a gesti estremi, tra cui un sit-in davanti a Palazzo dei Normanni e lo sciopero della fame, per chiedere il mantenimento del posto di lavoro e un tavolo di confronto reale con i vertici aziendali. “Il tema centrale oggi non era fare una passerella in rimessa, ma dare risposte a queste famiglie che rischiano di pagare il prezzo di una gestione confusa e inadeguata”, sottolinea Auteri.
Oltre al merito della questione occupazionale, Auteri punta il dito sul metodo adottato dal presidente Genovese, evidenziando due gravi mancanze sul piano politico e istituzionale:
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Il mancato coinvolgimento del territorio: “Trovo gravissimo che, in occasione di una visita in un territorio così delicato per la vertenza Ast, non siano stati coinvolti tutti i deputati del territorio. È una scortesia istituzionale evidente”.
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Il forfait in Parlamento: Genovese era stato recentemente convocato in commissione all’Ars per chiarire proprio la situazione economico-finanziaria dell’AST e i nodi legati ai contratti in somministrazione. “Quella convocazione è stata disdetta – denuncia Auteri –. Prima si manca di rispetto al Parlamento, poi si va in tour nelle sedi territoriali come se nulla fosse. Chi guida Ast deve presentarsi nelle sedi istituzionali dove è chiamato a dare conto delle proprie scelte, non scegliere interlocutori graditi e contesti comodi”.
La posizione del deputato regionale in merito alla vertenza siracusana e siciliana rimane netta e orientata alla salvaguardia dei livelli occupazionali: “Non si può perdere neanche un posto di lavoro. L’azienda e il governo regionale devono trovare una soluzione per questi 35 lavoratori, senza scaricare tutto sui territori e senza far finta che il problema non esista”.
L’appello finale è un richiamo alla responsabilità per i vertici dei trasporti regionali: “Le priorità sono lavoro, trasparenza e rispetto istituzionale. Il resto è propaganda. Su Ast serve verità, non rappresentazione. E soprattutto servono soluzioni, non fotografie”.








