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Crisi carburante, Ryanair taglia i voli “superflui”: piani d’emergenza e rotte a rischio

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La compagnia annuncia una “sforbiciata” chirurgica ai voli di metà giornata nei turni meno redditizi. Il rincaro del cherosene spinge i passeggeri verso l’alta velocità ferroviaria

Il settore del trasporto aereo si prepara a un’estate turbolenta, ma non per motivi meteorologici. La crisi internazionale legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz ha interrotto i flussi di rifornimento di carburante dal Golfo Persico, facendo schizzare il prezzo del cherosene (jet fuel) oltre i 1.500 dollari a tonnellata.

In questo scenario, Ryanair ha svelato una bozza di piano d’emergenza per ottimizzare la redditività e ridurre i consumi, che prevede la cancellazione dei voli meno frequentati e il sacrificio delle tratte domestiche facilmente sostituibili dal treno.

Il piano di Michael O’Leary non prevede tagli indiscriminati, ma un intervento mirato sui cosiddetti “giorni deboli”.

  • Giorni a rischio tagli: Martedì, Mercoledì e Sabato.

  • Giorni intoccabili: Lunedì, Venerdì e Domenica (per garantire i flussi di inizio e fine settimana).

L’obiettivo è salvare i voli della mattina presto e della serata, fondamentali per il traffico business, sacrificando invece i voli di metà giornata, che registrano solitamente tassi di riempimento inferiori.

Una delle novità più rilevanti della strategia di Ryanair riguarda la sostituzione delle rotte interne. La compagnia è pronta a tagliare i voli nazionali laddove esista un’alternativa valida con l’alta velocità ferroviaria.

Questa decisione, se confermata su larga scala, potrebbe spostare migliaia di passeggeri dagli aeroporti alle stazioni ferroviarie, aumentando esponenzialmente il traffico su rotaia e riducendo l’impronta di carburante della flotta aerea nei tratti brevi.

L’amministratore delegato di Ryanair, durante una conferenza stampa a Dublino, ha chiarito che sebbene non ci siano ancora rischi concreti di blocco totale, la situazione in Medio Oriente impone prudenza. I tagli sono definiti come “chirurgici”: volti a eliminare le tratte a bassa redditività per proteggere la stabilità finanziaria della compagnia in un momento di estrema scarsità di risorse energetiche.

I passeggeri che hanno già prenotato voli per l’estate, specialmente nelle giornate di metà settimana, dovranno monitorare con attenzione le comunicazioni della compagnia. Se il piano dovesse essere approvato definitivamente:

  1. Riprogrammazione: Molti voli diurni potrebbero essere spostati o cancellati.

  2. Shift modale: Per gli spostamenti interni (es. Roma-Milano o Bologna-Bari), il treno diventerà la scelta obbligata o consigliata.

  3. Prezzi: La riduzione dell’offerta e l’aumento dei costi del carburante potrebbero riflettersi sul costo dei biglietti residui.

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