Il capogruppo di Fratelli d’Italia sollecita l’Amministrazione a informare i cittadini su tempi, responsabilità e possibili contenziosi
La Tecnomare srl ha presentato al Comune una richiesta risarcitoria da 600 mila euro, legata ai presunti danni subiti dall’azienda che opera a Riva Porto Lachio e allo Sbarcadero Santa Lucia, a causa del prolungarsi dei lavori di cosiddetta rigenerazione.
Secondo quanto riportato, gli interventi avrebbero dovuto concludersi nell’aprile dello scorso anno, ma il nuovo termine previsto è aprile del prossimo anno. Nonostante ciò, alcuni rumors indicano che anche questa scadenza potrebbe non essere rispettata, a causa del numero ridotto di operai impegnati nel cantiere.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, sottolinea come la diffida, regolarmente protocollata e indirizzata a tutti gli uffici competenti, non abbia finora generato alcuna presa di posizione ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale, né in aula né in commissione, né attraverso dichiarazioni alla stampa.
Cavallaro evidenzia che i cittadini hanno diritto a conoscere la situazione, a partire dalla certezza sulle tempistiche dei lavori, fino alla verifica di eventuali pareri richiesti all’avvocatura comunale in merito alla fondatezza della richiesta risarcitoria. Il consigliere chiede inoltre di sapere se siano state avviate interlocuzioni con la società.
Di fronte al silenzio registrato, Cavallaro annuncia l’intenzione di rendere pubblica la diffida attraverso gli organi di stampa, sottolineando la preoccupazione che un eventuale contenzioso possa tradursi in “un nuovo debito fuori bilancio” a carico dei cittadini.
Il capogruppo conclude evidenziando la necessità di attivare un campanello d’allarme per evitare che la comunità debba sostenere ulteriori costi legati alla vicenda.








