Presentata un’interrogazione parlamentare firmata da Ismaele La Vardera: sotto accusa la frammentazione burocratica, la mancata digitalizzazione e i costi extra per gli utenti
La paralisi burocratica e i pesanti disservizi che interessano la Motorizzazione Civile di Siracusa sbarcano ufficialmente all’Assemblea Regionale Siciliana. Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha infatti depositato un’interrogazione parlamentare con risposta orale, indirizzata al presidente della Regione Siciliana e all’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, per pretendere immediati chiarimenti e soluzioni volte a rendere più efficienti i servizi.
L’atto ispettivo trae origine dalle segnalazioni raccolte sul territorio dai “fari” di Controcorrente attivi a Siracusa. Il documento è stato formalmente sottoscritto da una delegazione di esponenti locali: Michele Mangiafico, Christian Liistro, Seby Musco, Fabio La Gioia, Francesco Fazzina, Omar Giardina, Roberta Campisi, Giuseppe Vitale, Giuseppe Macca e Salvo Genovese.
Al centro della denuncia vi è una frammentazione dei passaggi amministrativi che costringe l’utenza a una prima fila solo per ritirare la modulistica cartacea e una seconda fila distinta per ottenere i bollettini di pagamento: tutte operazioni che, in una pubblica amministrazione moderna, dovrebbero svolgersi in modalità digitale in conformità con gli obiettivi di semplificazione e digitalizzazione della Pa.
Le segnalazioni riguardano anche i lunghi tempi di attesa tra la conclusione formale della pratica e la comunicazione ufficiale della data d’esame, che arrivano a superare il mese. Questo cortocircuito genera inevitabili costi indiretti per la cittadinanza: moltissimi utenti, esasperati dalle lungaggini, si vedono costretti ad affidarsi alle autoscuole private, affrontando esborsi economici non previsti pur di superare lo scoglio burocratico.
Nonostante i sistemi telematici regionali e nazionali permettano oggi una gestione fluida di prenotazioni, scambi documentali e comunicazioni, gli uffici siracusani continuano a basarsi prevalentemente sul supporto cartaceo. Una gestione anacronistica che spinge La Vardera a interrogare il Governo regionale per sapere se sia a conoscenza di tale emergenza, quali siano i tempi medi reali di evasione delle pratiche e se siano previsti monitoraggi ispettivi.
La richiesta è chiara: avviare interventi urgenti per la digitalizzazione integrale dei servizi e l’abbattimento definitivo dei disagi.
“Nel 2026 non si può pensare di lasciare gli uffici pubblici in questa specie di immobilismo – dichiara l’esponente di Controcorrente Michele Mangiafico -. Una situazione che finisce per spingere molti cittadini a rivolgersi ai privati, lasciando indietro chi non può permetterselo. Siracusa vive questa condizione da diversi mesi e adesso bisogna trovare una soluzione. In tanti si sono rivolti a noi segnalando problemi e chiedendo risposte. Ci auguriamo che possano arrivare nel più breve tempo possibile”








