protesta megaimpianto fotovoltaico siracusapress

Iblei, il no di cittadini e istituzioni al megaimpianto fotovoltaico

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[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/oJoDbeOd-lM”][vc_text_separator title=”di Damiano Chiaramonte”][vc_column_text]La grande mobilitazione contro i mega impianti di fotovoltaico in Sicilia, in difesa del paesaggio, dell’agricoltura, del patrimonio materiale e immateriale, della biodiversità e per la difesa dei beni comuni è cominciata questa mattina nelle campagne di Canicattini Bagni. In contrada Bosco di Sopra, cittadini, associazioni ambientaliste, sindaci ed assessori di quasi tutti i comuni interessati hanno sfidato il gran caldo per dare vita ad una “passeggiata militante”. Hanno protestato pacificamente e gioiosamente contro l’autorizzazione da parte della Regione Siciliana di un megaimpianto fotovoltaico proprio in quella zona, solo per gli interessi speculativi di un fondo d’investimento inglese: migliaia di pannelli solari per una estensione di oltre 100 ettari nel cuore del Parco Nazionale degli Iblei e di importanti siti inseriti nella World Heritage List UNESCO, sconvolgendo la preziosa biodiversità e il paesaggio di un territorio di notevole bellezza.

Per ambientalisti, semplici cittadini e istituzioni locali ciò rappresenta di fatto una vera follia. Se poi tutto avviene in contrasto alla volontà politica espressa dalle amministrazioni comunali di Canicattini Bagni, Siracusa e Noto e della popolazione, prediligendo così l’interesse economico di pochissimi sulla volontà degli abitanti, diventa un fatto ai confini della criminalità.

Per Marco Mastriani, componente del Consiglio regionale del patrimonio naturalistico della Regione Siciliana, proprio il Governo dell’Isola non può da un lato partecipare al tavolo tecnico del Ministero della Transizione Ecologica avviato nei mesi scorsi per la istituzione del Parco Nazionale degli iblei e nel frattempo procedere con autorizzazioni di interventi e investimenti che sono in contrasto con l’istituzione del parco nazionale stesso.

Con la protesta pacifica di oggi, le comunità di questo straordinario territorio chiedono coerenza e rispetto delle volontà popolari e chiedono l’intervento del Presidente della Regione Siciliana perché revochi le autorizzazioni.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row]

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