Svolta nelle indagini dei militari dell’Arma coordinate dalla Procura di Siracusa. Il resoconto: «Identificato grazie alla visione dei filmati di videosorveglianza e ad alcune testimonianze»
Si sono concluse con l’identificazione del presunto responsabile le indagini sul rogo che lo scorso anno ha colpito il centro storico del piccolo comune montano. I Carabinieri della Stazione di Buscemi hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 20 anni, ritenuto responsabile del reato di danneggiamento seguito da incendio.
La complessa attività investigativa, coordinata in modo capillare dalla Procura della Repubblica di Siracusa, ha permesso di fare piena luce su un episodio di cronaca che aveva destato non poca preoccupazione tra i residenti della zona.
I fatti contestati risalgono al 22 giugno dello scorso anno (2025), quando un misterioso rogo avvolse un edificio nel cuore del paese. L’azione tempestiva dei Carabinieri di Buscemi ha consentito di raccogliere sul campo elementi decisivi prima che le tracce potessero disperdersi.
La svolta nell’attività d’indagine è arrivata grazie all’utilizzo dei moderni sistemi di controllo del territorio e alla collaborazione dei cittadini:
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L’analisi dei filmati: la visione e l’esame incrociato dei nastri registrati dalle telecamere di videosorveglianza comunali hanno permesso di individuare i movimenti del sospettato;
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Le testimonianze: la raccolta di alcune dichiarazioni chiave sul posto ha confermato i forti sospetti degli investigatori;
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L’identikit del piromane: l’unione di questi elementi ha portato a dare un nome e un volto al ventenne.
Secondo quanto ricostruito dettagliatamente dai militari dell’Arma, il giovane si sarebbe recato in via Cavour con un piano ben preciso. Utilizzando del liquido infiammabile, ha appiccato il fuoco a un immobile privato che, fortunatamente, al momento dei fatti non risultava abitato.
Il tempestivo intervento dei soccorsi aveva evitato che le fiamme si propagassero alle abitazioni vicine, limitando i danni alla struttura colpita. Con la denuncia a piede libero del ventenne, l’informativa di reato è stata ufficialmente trasmessa all’autorità giudiziaria aretusea per il prosieguo dell’iter processuale.







