L’appello alla partecipazione del Comitato “Cimiteronopriv” di Pippo Bosco: “Appuntamento storico che potrebbe bloccare l’affidamento trentennale ai privati”
Il Consiglio Comunale di Noto si riunirà lunedì 14 luglio alle 20 per esaminare la delibera di iniziativa popolare che mira a bloccare la privatizzazione del cimitero comunale. Si tratta di un precedente nella storia amministrativa della città, dove per la prima volta l’assemblea cittadina è chiamata a pronunciarsi su una proposta formulata direttamente dai cittadini.
La convocazione arriva al termine dei novanta giorni previsti dalla normativa, dopo che l’amministrazione aveva inizialmente dichiarato inammissibile la proposta. Il cambio di rotta è avvenuto in seguito alle minacce di azioni legali annunciate pubblicamente dal Comitato “Cimiteronopriv”, presieduto da Pippo Bosco.
La questione della gestione del cimitero ha già prodotto significativi sviluppi legali. L’iter amministrativo per l’affidamento trentennale a un soggetto privato risulta attualmente sospeso a causa di un ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale sia dal Comitato che da un imprenditore locale. Secondo quanto riferito dai promotori dell’iniziativa, l’amministrazione comunale avrebbe scelto di non procedere ulteriormente per evitare il rischio di una condanna che comporterebbe un risarcimento economicamente rilevante.
La strategia del Comitato prevede ora di ottenere l’approvazione della delibera da parte della maggioranza del Consiglio Comunale. In caso di successo, l’iniziativa popolare avrebbe l’effetto di fermare definitivamente il progetto di privatizzazione, rendendo superfluo il ricorso amministrativo e evitando al Comune eventuali oneri economici derivanti da una possibile sconfitta in sede giudiziaria.
Il dibattito sulla gestione del cimitero comunale riflette una più ampia discussione sui servizi pubblici locali e sulle modalità della loro erogazione. La scelta tra gestione diretta e affidamento a privati rappresenta una delle decisioni più delicate per le amministrazioni comunali, con implicazioni che vanno oltre gli aspetti puramente economici per toccare la sfera dei diritti e della sensibilità dei cittadini.
Lunedì, la parola sarà data ai consiglieri comunali.








