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Noto, Il comitato “CimiteroNoPriv” ricorre al Tar contro il presidente del Consiglio che nega la convocazione

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Oltre 2.200 firme per la proposta di iniziativa popolare contro la privatizzazione. Udienza di merito fissata per il 22 ottobre, progetto bloccato

La vicenda della gestione del cimitero di Noto entra in una nuova fase con il ricorso che il comitato “CimiteroNoPriv” si appresta a presentare al Tribunale amministrativo regionale. La decisione arriva dopo il rifiuto del presidente del Consiglio comunale, Pietro Rosa, di convocare l’assemblea per discutere la proposta di delibera di iniziativa popolare.

«Il Presidente del Consiglio – ha detto Bosco – che dovrebbe avere un ruolo super partes ed essere una figura di garanzia per tutti, con il suo diniego ha dato uno schiaffo in faccia alla città. Così facendo si è allineato servilmente al Sindaco, impedendo e rifuggendo il dibattito democratico. Il Comitato non rimarrà a guardare e non deluderà tutti coloro che credono che la gestione del cimitero deve rimanere a Noto. Per questa ragione farà ricorso al Tar per ottenere la convocazione del Consiglio Comunale che il Presidente del Consiglio ha sfacciatamente negato, ma si riserva anche di chiedere l’intervento della magistratura penale per il rifiuto di un atto cui il Presidente è tenuto in ragione del suo ufficio».

Il comitato, guidato da Pippo Bosco, aveva raccolto oltre 2 mila 200 firme per sottoporre al Consiglio comunale una proposta per revocare la precedente delibera che autorizzava il project financing privato per la gestione trentennale del cimitero.

La battaglia del comitato si sviluppa su due fronti paralleli. Il primo riguarda l’aspetto giudiziario, con il ricorso al Tar per impugnare la delibera di Giunta che aveva avviato l’iter per l’affidamento al privato. L’udienza di merito è fissata per il 22 ottobre e nel frattempo il progetto dell’amministrazione risulta bloccato.

Il secondo fronte è quello politico-istituzionale, con la richiesta di discussione in Consiglio comunale della proposta di iniziativa popolare. La mancata convocazione da parte del presidente ha spinto il comitato a valutare non solo un nuovo ricorso amministrativo, ma anche un eventuale intervento della magistratura penale per il mancato compimento di un atto d’ufficio.

La posizione del comitato non si limita alla sola opposizione al progetto dell’amministrazione. «Chiediamo al sindaco Figura – ha dichiarato Bosco – di procedere immediatamente con la gara d’appalto per la costruzione dei loculi, considerando che sono già stati spesi oltre 135 mila euro per la progettazione esecutiva e che numerosi cittadini hanno versato da anni il denaro per l’acquisto delle sepolture».

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