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Noto, Presentazione del volume sugli altari barocchi della Sicilia iblea

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Il 17 gennaio al Seminario Vescovile l’evento dedicato all’arte sacra tra Seicento e Settecento

Il Seminario Vescovile di Noto ospiterà sabato 17 gennaio alle 17 la presentazione del volume “L’altare barocco nella Sicilia iblea. Modelli architettonici, apparati, macchine sceniche”, curato da Lucia Trigilia per la collana Quaderni dell’Atlante del Barocco in Italia.

L’incontro sarà dedicato in particolare agli altari barocchi di Noto, analizzati nel volume da Francesca Gringeri Pantano. La studiosa definisce questi luoghi sacri come spazi verso cui si dirigevano gli sguardi dei fedeli “per carpire la luce e il mistero divino, al fine di sublimare il dolore e l’amore”. Culmine dello spazio chiesastico, l’altare si configura come fondale prospettico e apogeo della Gloria religiosa.

Il volume è pubblicato nella collana diretta da Marcello Fagiolo e rappresenta la prima rassegna sistematica dedicata all’altare come metafora dei grandi temi della stagione barocca. Al centro della ricerca emerge la meraviglia, elemento capace di unificare architettura, apparato artistico e teatrale in una sintesi che manifesta le capacità scenografiche e illusionistiche degli artisti dell’epoca.

L’area degli Iblei offre per la prima volta uno spaccato completo di questa produzione artistica, disvelando modelli architettonici, materiali, committenti e maestranze attive tra Seicento e Settecento. La ricognizione condotta nelle province di Siracusa e Ragusa imprime una nuova direzione agli studi sul Val di Noto, riconosciuto patrimonio dell’umanità.

Il volume, edito da De Luca editori d’arte, raccoglie i saggi di Giuseppe Barone, Simona Gatto, Sebastiano Giuliano, Francesca Gringeri Pantano, Alexandra Ieni, Andrea La Rosa, Paolo Nifosì e Lucia Trigilia. L’iniziativa è promossa dal Centro internazionale di studi sul Barocco.

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