Al via il 20 novembre 2021, alle ore 17.30, le attività del MuCiAN, il nuovo Museo Civico Archeologico di Noto, con la conferenza dell’archeologa Laura Falesi, consulente per il progetto museologico del MuCiAN.
Alla base dell’iniziativa l’idea di instaurare un dialogo con la comunità e divulgare gli studi condotti per il riallestimento delle sale del nuovo Museo. A fare gli onori di casa il Direttore Scientifico del Museo, Paolo Marini che passerà la parola, prima all’architetto Raffaele Di Dio, Responsabile Unico del Procedimento, poi all’archeologa Laura Falesi, Consulente per il Progetto Museologico del MuCiAN e relatrice della conferenza.
La conferenza dal titolo “Mucian: il racconto di un territorio” inaugura una serie di appuntamenti culturali all’interno del Museo Civico Archeologico di Noto. Dopo trentacinque anni dalla chiusura del vecchio museo è stato necessario un lavoro di riordino dei reperti custoditi nei depositi, attraverso l’attività di restauro e di catalogazione dei manufatti, collocandoli, con un nuovo progetto di allestimento, in un percorso cronologico ma anche topografico all’interno di 10 sale che illustrano i siti più rappresentativi del territorio di Noto in una sorta di sintesi culturale. Nella relazione saranno esaminati alcuni reperti archeologici esposti nel MuCiAN, riconducendoli al luogo di origine: Sarculla, la Grotta Sbriulia, Castelluccio, Monte Finocchito, Eloro, Villa del Tellaro, Cittadella dei Maccari (Vendicari) e Noto Antica. Ristabilendo il connubio tra reperti e siti archeologici saranno raccontate la storia e la cultura di uomini vissuti tra il Paleolitico e l’età bizantina alle soglie del Medioevo, all’interno di un paesaggio archeologico di grande suggestione.
Dopo la conferenza, grazie alla collaborazione dell’Archeoclub di Noto, i maestri Andrea Schiavo e Sebastiano Nanè, accompagneranno i presenti nelle sale del MuCiAN, con una performance musicale, antica, utilizzando le copie funzionanti di alcuni strumenti greci.






