La procedura di gara avviata per trovare un nuovo affidatario si è conclusa senza offerte e il bando è stato rimandato a una centrale di committenza esterna.
E’ stato prorogato fino al 30 giungo il contratto di tesoreria comunale con Banca di Credito Cooperativo locale. La decisione si è resa necessaria dopo che la gara per individuare un nuovo gestore del servizio è andata deserta.
La vicenda ha una storia che si trascina da oltre un anno. La convenzione originaria con la BCC di Pachino era scaduta il 31 dicembre 2024, ma l’ente non è riuscito a concludere in tempo la procedura per il nuovo affidamento. Da allora si sono succedute due proroghe tecniche: la prima di sei mesi, da luglio a dicembre 2025, e la seconda di tre mesi, da gennaio a marzo 2026. Quella approvata nei giorni scorsi è la terza.
Il nodo centrale è l’esito della gara pubblica avviata nell’autunno del 2025 e affidata alla Centrale unica di committenza del consorzio “Tirreno Ecosviluppo 2000” di Venetico, in provincia di Messina. Il 7 gennaio scorso la procedura si è chiusa senza che nessun istituto bancario abbia presentato un’offerta. Il Comune ha quindi chiesto la ripubblicazione del bando, ma i tempi di una nuova procedura non consentono di coprire il periodo immediatamente successivo alla scadenza dell’attuale proroga.
Il servizio di tesoreria è considerato essenziale per il funzionamento dell’ente: gestisce i pagamenti obbligatori come stipendi, mutui, contributi previdenziali e le spese per la raccolta dei rifiuti. Un’interruzione, anche breve, comporterebbe conseguenze dirette sull’operatività amministrativa del Comune. La proroga è stata quindi ritenuta l’unica soluzione praticabile nell’attesa che la nuova gara vada a buon fine.
Le condizioni applicate sono le stesse della convenzione originaria, stipulata il 25 novembre 2022. La proroga resterà in vigore fino al 30 giugno 2026 o, se dovesse arrivare prima, fino all’aggiudicazione definitiva del nuovo contratto.







