Il consigliere comunale richiama l’urgenza di interventi immediati contro le barriere architettoniche e chiede tempi certi e risorse per il piano
A Siracusa il tema delle barriere architettoniche torna al centro del dibattito pubblico con una nota diffusa dal consigliere comunale Paolo Cavallaro, che interviene dopo il caso sollevato da Seby Bufalino.
Nel documento, Cavallaro sottolinea come quello segnalato non sia un episodio isolato, ma un problema “reale e concreto” che riguarda il diritto alla mobilità e la dignità delle persone.
Il consigliere ricorda che il Consiglio comunale si è già espresso sul tema nel febbraio 2024, approvando un atto di indirizzo per la redazione del PEBA , il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Un percorso amministrativo che, secondo quanto riportato, è proseguito alla fine del 2025 con la nomina del RUP e l’affidamento dell’incarico per la progettazione.
Tuttavia, Cavallaro evidenzia come questi passaggi non siano più sufficienti. Nella nota si legge infatti che, mentre si pianifica, molti cittadini continuano a incontrare difficoltà quotidiane: attraversamenti non sicuri, marciapiedi non accessibili e ostacoli che rendono complessi gli spostamenti.
Da qui la richiesta di un “cambio di passo”. Secondo il consigliere, la programmazione del PEBA deve proseguire con tempi certi e con adeguati finanziamenti, affinché non resti solo sulla carta. Dopo la fase progettuale, vengono indicate come necessarie risorse economiche, scelte politiche e capacità di realizzazione.
Parallelamente, viene evidenziata l’urgenza di interventi immediati. Tra le azioni indicate:
- installazione di semafori a chiamata nei punti più critici;
- adeguamento degli attraversamenti pedonali;
- eliminazione delle barriere più evidenti.
Nel testo si fa anche riferimento alle scelte urbanistiche degli ultimi anni, con un ampio ricorso alle rotatorie per migliorare la viabilità. Una strategia che, secondo quanto riportato nella nota, non deve però mettere in secondo piano le esigenze delle persone.
Cavallaro afferma inoltre di aver più volte sollecitato l’installazione di semafori a chiamata, sia in aula consiliare sia fuori, riferendo di aver ricevuto rassicurazioni dall’assessore alla mobilità che, allo stato attuale, non si sarebbero ancora concretizzate.
La nota si chiude ribadendo che il tema dell’accessibilità non è solo tecnico ma “civile”, con l’obiettivo dichiarato di rendere Siracusa una città accessibile a tutti senza esclusioni.








