[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”“Lo dobbiamo ai siracusani e al futuro del territorio.“”][vc_column_text]
“Condivido le preoccupazioni del Presidente di Confindustria Diego Bivona e credo che istituzioni e organizzazioni di categoria e sindacati debbano promuovere una sorta di “Stati Generali” aperti anche agli istituti di credito del siracusano per elaborare una strategia a salvaguardia del polo di Priolo-Melilli.”
[/vc_column_text][vc_column_text]Hanno fatto discutere molto e certamente destato preoccupazione le dichiarazioni rilasciate dal ministro dello Sviluppo economico Giorgetti, rispondendo alla Camera ad una interrogazione durante il question time , secondo cui “non ci sono le condizioni per l’area di crisi”
In riferimento alle dichiarazioni del ministro Giorgetti, leggi anche: Priolo, il ministro Giorgetti al question time «Non ci sono le condizioni per l’area di crisi»
Più di un mese fa – afferma l’esponente del Partito Democratico, Gaetano Cutrufo – ho ritenuto necessario sollecitare le forze politiche perché intervenissero nei confronti del governo regionale e di quello nazionale per attivarsi al fine di evitare che il conflitto in Ucraina avesse una pesante ricaduta anche sul territorio aretuseo.
La preoccupazione che il domino “sanzioni alla Russia-Lukoil-Isab intero bacino di Priolo” potesse concretizzarsi immediatamente era ed è evidente. Solo la miopia politica di una classe dirigente lontana dagli interessi dei siciliani e dei siracusani in particolari può continuare a sostenere una posizione di attesa.
Condivido le preoccupazioni del Presidente di Confindustria Diego Bivona – prosegue Cutrufo – e credo che istituzioni e organizzazioni di categoria e sindacati debbano promuovere una sorta di “Stati Generali” aperti anche agli istituti di credito del siracusano per elaborare una strategia a salvaguardia del polo di Priolo-Melilli.
Leggi anche: Crisi petrolchimico, Cutrufo:”Elaborare una strategia di salvaguardia”
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