Il segretario generale della Ust Cisl, Giovanni Migliore, dopo l’annuncio delle dimissioni della commissaria straordinaria Serpieri: “Se il nuovo ospedale resta l’obiettivo, prendiamoci cura dell’esistente”
La sanità siracusana si trova di fronte a un nuovo, delicato snodo gestionale. Con le annunciate dimissioni della dottoressa Alessandro Serpieri dal ruolo di Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale, si riapre il dibattito sulla governance della sanità locale.
A intervenire con voce ferma è Giovanni Migliore, segretario generale della Ust Cisl Ragusa Siracusa, che lancia un appello chiaro alla Regione Siciliana: il territorio ha bisogno di stabilità, non di ulteriori gestioni temporanee.
Pur esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto finora dall’attuale Commissario straordinario, il sindacato ritiene che la fase dei commissariamenti debba concludersi per lasciare spazio a una programmazione a lungo termine.
«Le annunciate dimissioni della dottoressa Serpieri non dovrebbero portare alla nomina di un altro Commissario – sottolinea il segretario della Cisl –. Sarebbe invece opportuno che la Regione doti questa provincia di un nuovo Direttore generale che garantisca stabilità e una progettualità condivisa».
Una guida stabile, secondo il sindacato, è l’unico modo per far viaggiare le decisioni su solidi principi aziendali, senza mai dimenticare la delicatezza e l’importanza del servizio erogato ai cittadini.
Il tavolo della sanità della Cisl continua a monitorare costantemente la situazione in provincia, registrando criticità che pesano quotidianamente sia sugli utenti che sui lavoratori. Tra le emergenze più pressanti figurano:
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Esiguità del personale medico e infermieristico;
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Tempi di attesa troppo lunghi per le prenotazioni;
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Servizi territoriali a volte non completamente garantiti.
Migliore difende a spada tratta i lavoratori del comparto, spesso bersaglio della frustrazione dell’utenza: «L’intero personale ospedaliero resta il front office diretto con il cittadino e proprio per questo viene spesso ritenuto l’unico responsabile. Per questo è necessario mettere nelle condizioni migliori l’intero staff amministrativo e del management. Maggiori garanzie per gli operatori sanitari si traducono in maggiori benefici per i cittadini».
L’ultimo passaggio dell’intervento di Migliore riguarda le infrastrutture. Se da un lato il nuovo ospedale di Siracusa rimane il traguardo fondamentale («sulla struttura esigiamo maggiore chiarezza»), dall’altro non si può abbandonare a se stessa la rete attuale.
«Se il nuovo ospedale resta l’obiettivo, prendiamoci cura dell’esistente affinché i servizi messi a disposizione del cittadino siano sempre efficienti e all’altezza della singola richiesta – conclude Migliore –. Passiamo per i tavoli della salute istituiti dentro l’Asp e nei singoli Distretti socio-sanitari, lavoriamo concretamente per ottenere garanzie maggiori per una sanità locale di eccellenza».






