Ispezione del consigliere d’opposizione sulla nuova passeggiata del Porto Piccolo: “Intervenire entro cinque giorni o scatteranno le denunce. Una città civile non consegna un’area bella ma pericolosa”
Il consigliere comunale Damiano De Simone ha trasmesso questa mattina una formale e urgente diffida con contestuale messa in mora al Comune di Siracusa, indirizzata espressamente al sindaco Francesco Italia e ai dirigenti dei settori tecnici competenti.
Al centro dell’atto ispettivo vi sono le pesanti criticità strutturali emerse a seguito di un sopralluogo nell’area dello Sbarcadero di Siracusa, con particolare riferimento alla passeggiata pedonale che si affaccia sul Porto Piccolo.
Secondo i rilievi geometrici effettuati, l’altezza del muretto di affaccio sul dislivello marino risulta essere un fattore di pericolo immediato per la pubblica incolumità.
Le verifiche sul campo avrebbero messo in luce una situazione di grave difformità rispetto ai regolamenti vigenti, che espone i frequentatori della zona a potenziali cadute e incidenti.
Le principali irregolarità strutturali denunciate da De Simone:
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Il parapetto fuorilegge: il muretto di protezione attuale è alto appena 57 centimetri, una misura ben al di sotto del minimo di 1,10 metri imposto tassativamente dalle leggi statali e dal Regolamento Edilizio;
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La promiscuità dei mezzi: il tratto pedonale risulta liberamente accessibile ai veicoli a motore, determinando una pericolosa convivenza tra passeggiatori e auto;
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Le barriere per i fragili: l’assenza di protezioni a norma si traduce in una barriera architettonica insormontabile per disabili motori, non vedenti, ipovedenti, anziani e bambini.
Il quadro normativo richiamato nella diffida non lascerebbe spazio a interpretazioni: l’area viola il D.P.R. 503/1996, il D.M. 236/1989 e l’articolo 72 del Regolamento Edilizio Tipo della Regione Siciliana, attivando la responsabilità del custode del bene pubblico sancita dall’articolo 2051 del Codice Civile.
Attraverso il documento di messa in mora, il consigliere Damiano De Simone concede all’amministrazione comunale un termine perentorio di 5 giorni per avviare tre precisi interventi di messa in sicurezza.
La mappa delle azioni correttive richieste:
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La chiusura immediata: l’interdizione totale del tratto di passeggiata dello Sbarcadero di Siracusa tramite ordinanza sindacale, con posizionamento di transenne e segnaletica di pericolo;
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L’adeguamento delle barriere: l’innalzamento del parapetto fino alla quota minima di legge (1,10 metri) e l’installazione di un corrimano tattile per l’orientamento dei disabili sensoriali;
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La verifica in Aula: la trasmissione al Consiglio Comunale di una dettagliata relazione tecnica che attesti la conformità complessiva dell’intera area riqualificata.
La polemica sollevata mira a richiamare i vertici di Palazzo Vermexio a una gestione più attenta e rigorosa dei collaudi delle opere pubbliche cittadine.
«La buona amministrazione si misura dalla responsabilità che si assume verso i residenti – afferma il consigliere Damiano De Simone –. Riqualificare uno spazio significa prima di tutto renderlo sicuro e accessibile a tutti. Anziani e famiglie hanno il diritto di vivere la città senza paura. Finché quel muretto resterà a 57 centimetri, quell’area non potrà considerarsi a norma di legge».
Il consigliere ha concluso specificando che, in caso di mancato riscontro o di inattività degli uffici entro il termine stabilito, l’intera documentazione fotografica e tecnica verrà depositata presso le autorità giudiziarie competenti per tutelare l’incolumità dei siracusani.








