Aggiornato al 05/12/2025 - 12:22
Siracusapress.it
Disagio giovanile

Schifani: «Piano straordinario per l’inclusione sociale sul modello Napoli»

Siracusapress.it

condividi news

Il presidente della Regione Siciliana annuncia interventi contro il disagio giovanile e la marginalità a Palermo

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato un nuovo intervento contro il disagio giovanile e la marginalità sociale durante il talk di apertura del convegno “Cambiare la scuola (per) cambiare la città. Educare nelle crisi”, organizzato dalla Fondazione Quartieri Spagnoli al Museo Riso di Palermo. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Napoli e presidente di Anci, Gaetano Manfredi, e il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

Schifani ha dichiarato:
«Il tema del disagio giovanile e della marginalità sociale è appesantito in questo momento dai recenti episodi di criminalità che hanno ferito la città di Palermo. Oltre al contrasto di questa microcriminalità che alligna tra i giovani e nelle periferie, è necessario avviare un percorso di crescita intervenendo nelle aree di marginalità. Il mio governo vuole prevedere nella programmazione Poc 2021-2027 un grande Piano straordinario per l’inclusione sociale e la rigenerazione urbana, ispirato all’esperienza positiva dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Il Piano avrà come obiettivo un’integrazione tra percorsi educativi, culturali, sportivi, formativi e di orientamento al lavoro con l’obiettivo di ridurre il rischio di esclusione e favorire il contrasto alla marginalità sociale ed economica dei minori. Nell’immediato, si attiverà un progetto pilota in una delle zone più critiche delle tre città metropolitane a partire da Palermo».

Schifani ha aggiunto:
«Abbiamo voluto la cosiddetta legge anti-crack, abbiamo garantito copertura finanziaria e istituito un tavolo permanente per velocizzare l’attuazione della norma – ha sottolineato – E poi abbiamo portato avanti la legge 24/2025, per la protezione di soggetti inseriti in contesti criminali, di giovanissimi, affinché possano essere davvero “liberi di scegliere” il futuro della propria vita nel segno della legalità. Sul fronte delle risorse per le politiche sociali, per l’inclusione lavorativa, per l’istruzione, abbiamo attivato investimenti molto significativi nelle diverse linee di finanziamento (Fesr, Pnrr, etc) per oltre 720 milioni di euro. Ma non basta. Dobbiamo fare di più e meglio».

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni