Scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose, Sorbello:”Rivedere la norma”

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La presentazione della relazione sulla prevenzione della corruzione e sulla trasparenza nei Comuni sciolti per mafia offre l’occasione per esaminare la legge che disciplina lo scioglimento dei Consigli comunali per infiltrazioni di stampo mafioso e che nella nostra provincia ha interessato due importanti realtà:  Augusta (7 marzo 2013) e Pachino (14 febbraio 2019).

Sono già 365 i decreti di scioglimento di enti per infiltrazione mafiosa emessi in Italia. Occorre distinguere gli enti sciolti almeno una volta, che sono stati 275. Sono invece 71 le amministrazioni che sono state sciolte più volte: 52 Enti locali due volte,  18 ben tre volte, mentre Marano 4 volte! Proprio questa incapacità di ripristinare il normale svolgimento delle istituzioni, che porta talvolta ad un nuovo scioglimento, con sospensione della democrazia  dopo solo pochi anni, è una conferma dei limiti di una legge che va certamente corretta, come conferma lo stesso presidente della commissione Morra, che fa riferimento a  “significative criticità”.

“Se guardiamo alle esperienze vissute nella nostra provincia, abbiamo la riprova che molte cose vanno cambiate. Come sottovalutare gli effetti negativi nel tempo di unprovvedimento del Governo davvero devastante come lo scioglimento e il commissariamento dei Comuni per mafia?” Ad affermarlo è Salvo Sorbello

“Nessuno mette in dubbio la bontà dell’operato delle commissioni straordinarie – afferma Sorbello –  ma è evidente come lo scioglimento di un Consiglio comunale rappresenti una sconfitta cocente per la democrazia della comunità cittadina che lo subisce eprovochi effetti negativi che si protraggono negli anni, in termini di fiducia nelle istituzioni, di credibilità, di approccio dei giovani alla politica, di immagine esterna.”

Pachino sta sperimentando sulla sua pelle proprio in questi mesi, dopo un lungo commissariamento durato ben 32 mesi, come sia difficile riemergere, recuperare terreno restituendo alla politica il ruolo guida che le compete.

“Senza entrare nel merito della correttezza degli scioglimenti, quello che interessa ora è come fare per risalire la china. E per farlo è indispensabile puntare soprattutto su una partecipazione autentica e feconda.Prestando inoltre  – conclude – la massima importanza alla macchina burocratica e alla gestione finanziaria: se le nuove amministrazioni devono remare controcorrente, dovendo affrontare anche un dissesto economico e un depauperamento delle risorse umane, è evidente come ogni sforzo diventi ancora più arduo.”                                            

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