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Sicily B-Fest a Erice il 10 e 11 ottobre: i borghi siciliani puntano sulla rete contro lo spopolamento

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Nella prima edizione del festival dell’associazione regionale, si confrontano sindaci, istituzioni, esperti degli atenei di Catania e Messina. Tra i 25 borghi ci i siracusani sono Buccheri, Ferla e Palazzolo

Ci sono anche i borghi siracusani di Buccheri, Ferla e Palazzolo alla prima edizione di Sicily B-Fest, il festival de I Borghi più belli d’Italia in Sicilia che si svolge sabato 10 e domenica 11 ottobre a Erice, in provincia di Trapani.

L’appuntamento è dedicato al lavoro associativo nei processi di rigenerazione del territorio e punta a costruire una rete di alleanze e di partnership. L’evento è organizzato con il Comune di Erice, la Fondazione Ettore Majorana, la Fondazione Erice Arte e Empeeria, tour operator attivo nello sviluppo delle aree interne.

«Il Sicily B-Fest rappresenta un’occasione fondamentale per fare rete e valorizzare i nostri borghi e le aree interne attraverso sinergie concrete», dichiarano congiuntamente Michelangelo Giansiracusa, coordinatore regionale de I Borghi più belli d’Italia in Sicilia, e Pippo Simone, vicepresidente nazionale dell’associazione. «Rivolgiamo un sentito ringraziamento al Comune di Erice e alla sindaca Daniela Toscano per la straordinaria ospitalità e il supporto nell’organizzazione di questo importante primo appuntamento».

Il programma mette al centro la cooperazione tra istituzioni di diversi livelli per contrastare lo spopolamento e rafforzare i servizi nell’entroterra. Oltre ai sindaci dei Comuni dell’associazione, tra cui il sindaco di Buccheri Alessandro Caiazzo, sono attesi i presidenti dei Liberi consorzi di Enna e Trapani, il presidente del Parco delle Madonie e gli assessori regionali al Territorio e all’Ambiente Giusy Savarino e al Turismo Elvira Amata.

Sabato alle 10 in piazza Antonino Zichichi si apre il Villaggio dei borghi, aperto fino alle 20, con la cerimonia di inaugurazione. I lavori proseguono nell’aula Dirac dell’Istituto Blackett-San Domenico, con i saluti istituzionali alle 10:30 e un confronto su formazione, cultura, scuola e comunità. Si parlerà dei protocolli d’intesa tra l’associazione e le scuole e le università del territorio, che puntano a creare percorsi di studio e progetti di scambio culturale. Alle 16:30 spazio a turismo, accoglienza e sviluppo economico, con gli interventi di sindaci e docenti degli atenei di Catania e Messina, che presenteranno strategie per valorizzare il turismo di ritorno. Il pomeriggio sarà inoltre dedicato al ripopolamento, attraverso casi di studio e modelli replicabili a livello regionale e nazionale, tra cui il progetto BorghiVivi.

«BorghiVivi Sicilia nasce per rendere i borghi luoghi nei quali sia possibile abitare, lavorare e partecipare alla comunità anche per periodi medio-lunghi», dichiara Tony Cirnigliaro, executive director di Empeeria, organizzatore del Madonie Nomad Residency, il festival siciliano dedicato al nomadismo digitale. «Metteremo a disposizione della Rete l’esperienza maturata nelle Madonie per costruire, partendo da un progetto pilota, un modello replicabile in tutta la Sicilia».

Domenica, nell’aula Feynman dell’Istituto Isidor Rabi, si apre alle 10 con i saluti degli assessori regionali Savarino e Amata e del delegato della rete calabrese Bruno Cortese, seguiti dal confronto sullo sviluppo territoriale. Il lavoro della rete riguarderà anche l’ambiente: sarà presentato il recente protocollo d’intesa con il Coordinamento Agroecologia siciliano per il rinnovamento e la tutela delle aree forestali e agricole, mentre l’Asfo Petralie illustrerà le proprie esperienze sul recupero dei terreni abbandonati.

Alle 12 è in programma la sessione plenaria del Comitato tecnico scientifico sulla Carta di Erice. Il documento fisserà gli obiettivi di una rete allargata composta da enti pubblici, imprese private e mondo accademico, impegnati a fornire servizi, competenze e modelli di sviluppo per valorizzare la Sicilia dei piccoli centri.

L’associazione I Borghi più belli d’Italia in Sicilia è la sezione regionale dell’omonima associazione nazionale, nata per promuovere e valorizzare i piccoli Comuni di pregio storico, artistico e paesaggistico. Riunisce 25 borghi siciliani e lavora per la tutela del patrimonio, la lotta allo spopolamento, il turismo sostenibile e lo sviluppo locale.

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