Dati INAIL Q1 2025: 210 morti. Galioto (UGL) chiede piano nazionale, Procura speciale e critica la grave carenza di ispettori, specialmente a Siracusa e in Sicilia
“Una drammatica sequenza di sangue che prosegue, un bollettino di guerra senza fine.” Con queste dure parole, Galioto, Segretario dell’UTL UGL SIRACUSA, commenta i dati INAIL sugli infortuni e le malattie professionali dei primi tre mesi dell’anno, delineando una vera e propria emergenza per la sicurezza sul lavoro in Italia.
I dati INAIL del primo trimestre 2025: un bollettino drammatico
I numeri diffusi dall’INAIL per il primo trimestre del 2025 sono spaventosi:
- 210 morti sul lavoro registrate.
- 142.843 denunce di infortunio totali, di cui 122.157 avvenuti in occasione di lavoro e 20.686 in itinere.
- 24.419 malattie professionali denunciate.
“Oltre al dramma generale che coinvolge il settore lavorativo sotto il profilo della prevenzione e della sicurezza, cattura ancora l’attenzione il mondo degli studenti,” sottolinea Galioto. A marzo 2025, si sono registrati 25.797 infortuni tra gli studenti (+1,9% rispetto al 2024), rappresentando il 18,1% del totale delle denunce INAIL. Tre infortuni su quattro coinvolgono under 15.
Le patologie osteo-muscolari, del sistema nervoso e dell’orecchio rimangono le malattie professionali più diffuse, seguite da tumori e patologie respiratorie.
Risposte del governo e la criticità della Sicilia
Nonostante l’annuncio governativo, in concomitanza con il Primo Maggio, di uno stanziamento di 1,2 miliardi di euro per la prevenzione e la sicurezza, e la possibile assunzione di nuovi ispettori, la situazione sul campo, specialmente in Sicilia, resta critica. “In Sicilia, dove sono attualmente solo 40 gli ispettori del lavoro disponibili a fronte di un organico che dovrebbe essere di 300 unità, la situazione è critica,” denuncia Galioto. “A Siracusa, l’organico dovrebbe essere di 30 persone, ma attualmente sono solo tre. La mancanza di personale si riflette negativamente sulla prevenzione e sui controlli.”
Un sistema fallimentare: appelli inascoltati e prevenzione ignorata
“Leggi, provvedimenti, manifestazioni e appelli sembrano essere inghiottiti da un buco nero, mentre i lavoratori continuano a morire,” prosegue il Segretario dell’UTL UGL Siracusa. “L’Inail segnala un aumento dell’8% delle denunce sul lavoro, confermando che le misure, le politiche e i proclami adottati si perdono nel nulla.”
Secondo Galioto, la formazione, pur cruciale, resta spesso solo sulla carta o è troppo generica. “Le morti, gli incidenti e le malattie professionali si ripetono con le stesse dinamiche di sempre. A questo punto ci si chiede cosa manchi realmente: esiste una volontà decisa e forte nel voler cambiare radicalmente questa situazione?”
Le proposte dell’UGL Siracusa per un cambio di passo
Per l’UGL Siracusa, è necessario un intervento radicale che ponga al centro prevenzione, formazione mirata, partecipazione attiva e una diffusa cultura della sicurezza. Tra le proposte concrete:
- Un piano nazionale per la sicurezza sul lavoro come priorità assoluta dell’agenda di Governo.
- L’istituzione di una Procura nazionale speciale dedicata esclusivamente a questa emergenza, data la difficoltà del Ministero del Lavoro a gestire la mole di problematiche.
- Sbloccare e estendere la patente a crediti (attualmente impantanata per il settore cantieristico) a tutti i settori lavorativi.
- Promuovere un miglioramento continuo e non discontinuo dei sistemi prevenzionistici aziendali, evitando che l’attenzione si accenda solo dopo tragedie o in occasione di ricorrenze.
“Dietro ogni numero ci sono persone e famiglie che soffrono,” conclude Galioto. “La battaglia per un lavoro sano e sicuro, nel rispetto della dignità della persona, deve continuare.”






