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Il Cga ha respinto il ricorso, presentato dalla società Elemata Maddalena, riconoscendo la legittimità del Piano Paesaggistico e la necessità di tutela della Pillirina
Continua, a colpi di sentenze, la battaglia legale sul futuro della Pillirina. Da una parte una società privata e dall’altra ambientalisti, cittadini e Comune di Siracusa. Ieri è stato scritto un nuovo, importante capitolo di questa lunga vicenda: il Cga di Palermo ha stabilito che il Piano paesaggistico adottato dalla Regione nel 2012, che prevede la massima tutela e il divieto di edificabilità nell’area della Pillirina, è legittimo e non si tocca. Il massimo organo di giustizia amministrativa della Sicilia ha sottolineato come la tutela del paesaggio, che viene garantita dalla Regione, sia prevalente su “ogni scelta urbanistica adottata dal Comune”. Il Cga ha così confermato la sentenza del TAR di Catania, che aveva giudicato legittimo il provvedimento, assunto dall’assessorato regionale ai Beni Culturali e poi adottato dall’ex Provincia Regionale. Peraltro, nella decisione del Cga rileva il fatto che l’alto valore paesaggistico del territorio in questione è confermato dall’istituzione della Riserva regionale Capo Murro di Porco e Penisola della Maddalena.
Il ricorso contro l’illegittimità del provvedimento presentato dalla società Elemata Maddalena, proprietaria di una parte dei terreni che insistono sulla zona, è stato dunque respinto. La società, che, al tempo della adozione del Piano paesaggistico, aveva un progetto per la realizzazione di un resort di lusso, solo pochi mesi fa, a maggio, aveva esultato per una decisione del TAR di Catania, che aveva bocciato il ricorso presentato da Legambiente riguardo al progetto di restauro dei caseggiati della batteria militare “Emanuele Russo”. L’Elemata Maddalena, infatti, ha in essere un nuovo progetto per la trasformazione di quei fabbricati in residenze ad uso civile, cambiando così la destinazione d’uso dell’ex complesso militare, che però ricade in area di massima tutela, come riconosciuto proprio dal Piano Paesaggistico che la società contestava e di cui il Cga adesso ha confermato la piena legittimità. Anche contro quella sentenza del TAR, Legambiente e Natura Sicula avevano annunciato ricorso. La lotta dunque proseguirà, in attesa di una nuova pronuncia del massimo organo di giustizia amministrativa siciliana.
Intanto, però, per ambientalisti e cittadini che, da anni, chiedono la tutela della Pillirina e la creazione della Riserva, questo è un risultato importante. L’ex presidente di Wwf Siracusa, Peppe Patti, sottolinea come questo risultato abbia “un importanza rilevante nella prosecuzione dell’istituzione della Riserva terrestre specchio dell’Area Marina Protetta“. Adesso, tocca a chi rappresenta la politica siracusana all’Ars fare il proprio dovere per porre sotto definitiva tutela questa bellissima area naturale che si affaccia di fronte all’isola di Ortigia. Quanto stabilito dal Cga “è un assist alla deputazione regionale siracusana, naturalmente quella che ci crede, nel compulsare il presidente Schifani affinché si completi l’iter per rendere fruibili e in sicurezza questi meravigliosi luoghi del cuore“, continua Patti.
“La bontà del Piano Paesaggistico – prosegue l’ex presidente di Wwf Siracusa – e della messa in riserva dei territori di maggior pregio e la prevalenza del bene paesaggistico rispetto alla normativa urbanistica, vengono finalmente riconosciute dal TAR. Mi permetto una gratificazione personale sulla scelta di portare avanti la costituzione della riserva terrestre e di averla resa l’obiettivo principale del mio impegno nel 2010, come presidente del WWF Siracusa“.
Un elemento che il Cga ha riconosciuto e che è diventato fondamentale nella decisione sul ricorso dell’Elemata Maddalena contro il Piano paesaggistico. Nella sentenza del Cga si legge, infatti, che: “l‘alta valenza paesaggistica del territorio de quo risulta confermata dall’istituzione della Riserva regionale Capo Murro di Porco e Penisola della Maddalena”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]












