Solidarietà alla famiglia Bordieri. L’associazione: “Escalation preoccupante, serve risposta coordinata”
“Si tratta di un fenomeno che non può più essere considerato episodico né sottovalutato”. A denunciare la gravità della situazione sono il Coordinamento Provinciale di Libera Siracusa e il Presidio cittadino “Mario Francese”, che parlano di “ennesimo segnale di una preoccupante escalation di intimidazioni” che attraversa la città e la provincia, a poche ore dal nuovo atto intimidatorio messo a segno alla Marina a Ortigia. “Colpire chi lavora – si legge nella nota delle associazioni antimafia – significa cercare di intimorire l’intera comunità e rappresenta una situazione inaccettabile”.
Solidarietà alla famiglia Bordieri
Libera esprime piena solidarietà alla famiglia Bordieri e ai loro lavoratori, oltre che alle altre vittime degli atti intimidatori che hanno colpito il territorio nelle ultime settimane. “Nessuno deve essere lasciato solo di fronte alla violenza e al ricatto criminale”, sottolineano dall’associazione.
La richiesta è quella di risposte rapide, visibili e coordinate, capaci di affermare con chiarezza la presenza dello Stato e di sostenere concretamente chi denuncia. “Confidiamo nel lavoro delle Autorità competenti, ma riteniamo importante una reazione profonda di tutta la cittadinanza”, prosegue il documento.
L’appello alla società civile
Il Coordinamento Provinciale e il Presidio cittadino rivolgono un appello alla società civile, alle istituzioni locali e alle organizzazioni economiche e sociali del territorio. “È il momento di reagire insieme, rompere il silenzio e isolare chi tenta di riportare Siracusa in una stagione di intimidazione diffusa e per questo confidiamo in una azione corale”.
Libera ribadisce il proprio impegno costante sul territorio: “La nostra associazione, da decenni presente in città, continuerà a vigilare, denunciare e stare accanto a chi sceglie la strada della legalità”.











