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Siracusa, stop alla raccolta dell’indifferenziata. FI: “Gestione superficiale e irresponsabile”

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Dopo lo stop alla plastica, da oggi è sospeso il ritiro del secco residuo per utenze domestiche e non domestiche. Il gruppo consiliare di Forza Italia: “Rischi per la salute pubblica e danni economici per cittadini e attività”

Il servizio di igiene urbana a Siracusa torna in difficoltà. Dopo lo stop al conferimento della plastica delle scorse settimane, da oggi è sospesa la raccolta del secco residuo, l’indifferenziata, per tutte le utenze domestiche e non domestiche.

La comunicazione è arrivata dalla stessa amministrazione comunale, che con un avviso ha attribuito la sospensione al blocco degli autotrasportatori in Calabria e Campania. Le conseguenze si sono riflesse sull’impianto Sicula Trasporti, che non è in grado di ricevere i rifiuti.

Per il gruppo consiliare di Forza Italia l’avviso conferma “un modo di gestire superficiale e irresponsabile da parte dell’Amministrazione”. Il capogruppo Damiano De Simone sostiene che non si tratti di un caso isolato. “Non siamo di fronte a un episodio isolato, ma a un sistema carente alla base, nel meccanismo stesso di conferimento. Oggi tocca all’indifferenziata, ieri alla plastica. Domani a cosa? Questa Amministrazione dimostra ancora una volta di non possedere la minima capacità di problem solving di fronte a situazioni critiche”, afferma.

Secondo gli azzurri, il disservizio sta provocando disagi rilevanti alla cittadinanza, sia domestica che non domestica, con danni economici concreti. Ai cittadini viene chiesto di tenere i rifiuti in casa, mentre le attività commerciali e produttive sono invitate a stoccare l’indifferenziata nei propri locali. Una situazione che, prosegue la nota, rende i locali e le zone limitrofe impraticabili, con il rischio concreto che si arrivi a una vera e propria emergenza sanitaria.

Forza Italia contesta anche il ricorso alla formula della forza maggiore. “Non è accettabile che l’Amministrazione si trinceri ogni volta dietro la formula della ‘forza maggiore’. Governare significa prevedere, programmare alternative, garantire la continuità di un servizio essenziale. Qui si scarica tutto sui cittadini”, sottolinea De Simone.

Per il gruppo consiliare il quadro è ormai insostenibile. Alla crisi dei rifiuti si somma il collasso della rete idrica, che costringe commercianti e artigiani a chiudere l’attività o a sostenere il costo delle autobotti. Due servizi fondamentali, due diritti primari, che incidono profondamente sulla vivibilità della città.

La richiesta rivolta al Comune è di intervenire senza indugio. “Si provveda immediatamente a trovare una soluzione alternativa. Siracusa non può restare ostaggio di scuse e rinvii, con i sacchetti in casa e le strade a rischio discarica”, conclude De Simone.

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