Si chiude con successo la fase sperimentale voluta dal consigliere Luigi Cavarra. I produttori dell’Associazione Sapuri Siciliani lanciano un appello: “Prorogare l’iniziativa in attesa dell’approvazione definitiva”
Un esperimento che, dopo la falsa partenza dovuta al ritardo della presentazione della scia da parte dei venditori, ha superato ogni aspettativa, trasformandosi in una vera e propria festa di quartiere all’insegna della spesa a chilometro zero. Le quattro giornate sperimentali del nuovo Mercato del contadino in Largo Ettore Di Giovanni, realizzate su proposta del consigliere comunale Luigi Cavarra, si sono concluse registrando un grandissimo successo di pubblico.
A tracciare un bilancio estremamente positivo dell’iniziativa è Giada Balí, Vicepresidente dell’Associazione Sapuri Siciliani, che si fa portavoce dell’entusiasmo dei produttori locali e dei residenti.
«Per noi produttori si tratta di un’esperienza davvero positiva – spiega Giada Balì – perché possiamo raggiungere molte più persone in una zona della città che da tempo richiedeva un evento come questo».
Il format del mercato agricolo rionale si è dimostrato vincente sotto molteplici punti di vista, favorendo quello che i promotori definiscono uno “scambio virtuoso” tra chi produce e chi consuma. Tra i punti di forza dell’iniziativa emergono:
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Filiera corta: la possibilità per i cittadini di acquistare prodotti genuini, locali e biologici direttamente da chi li coltiva.
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Prezzo equo: l’abbattimento dei costi di intermediazione garantisce convenienza per le famiglie e la giusta remunerazione per i lavoratori della terra.
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Sostenibilità urbana: la stragrande maggioranza degli avventori raggiunge il mercato a piedi, trovandolo direttamente “sotto casa”, limitando così al massimo l’impatto sulla viabilità e sull’inquinamento cittadino.
I cittadini e, in particolar modo, gli abitanti del quartiere hanno abbracciato l’iniziativa con un calore inaspettato. Moltissime persone hanno infatti espresso il loro dispiacere all’idea che l’esperimento potesse concludersi oggi.
A testimoniare questa volontà popolare ci sono i numeri: in poche giornate sono state raccolte quasi 400 firme per chiedere che il mercato diventi un appuntamento stabile nel calendario cittadino.
«Confidiamo che l’Amministrazione comunale – conclude la Vicepresidente di Sapuri Siciliani – proroghi questo appuntamento settimanale fino a quando non sarà approvato in via definitiva». La palla passa ora al Comune, chiamato a dare seguito a una sperimentazione che ha dimostrato come la richiesta di prodotti sani e di prossimità sia un’esigenza reale e fortemente sentita dalla cittadinanza.








