Aggiornato al 17/01/2026 - 16:14
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Tasse, De Simone sulla “Rottamazione Quinquies”: “Il Comune azzeri sanzioni e interessi”

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Il capogruppo dei Forzisti presenta una proposta di integrazione alla mozione Garro-Melfi. L’obiettivo è dare un indirizzo politico netto: “occasione concreta per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione”

Una sanatoria che non sia solo uno strumento di cassa, ma una vera mano tesa verso le famiglie in difficoltà. È questo il senso della proposta lanciata da Damiano De Simone, capogruppo di Forzisti Siracusa, che interviene nel dibattito sulla cosiddetta Rottamazione Quinquies.

De Simone ha presentato ufficialmente una proposta di integrazione alla mozione sull’adesione del Comune di Siracusa alla misura agevolativa, testo che era stato già promosso dai consiglieri Garro e Melfi.

L’indirizzo politico che De Simone chiede al Consiglio Comunale è chiaro e radicale: optare per l’abbattimento totale di sanzioni e interessi. Se la proposta passasse, il cittadino moroso si troverebbe a dover versare nelle casse comunali esclusivamente l’importo dovuto a titolo principale (il tributo non pagato), vedendosi cancellare ogni costo accessorio maturato nel tempo.

«L’azzeramento delle componenti accessorie del debito, pur previsto dalla norma, non è un atto dovuto ma una facoltà dell’Ente – spiega De Simone – che può scegliere in base a considerazioni di sostenibilità e opportunità. In un Comune che ha dimostrato solidità finanziaria, un gesto di apertura verso la cittadinanza non rappresenta un rischio per i conti pubblici, ma una scelta di civiltà e buon senso».

Per l’esponente forzista, la misura va letta oltre i tecnicismi contabili, guardando al contesto economico attuale segnato dal carovita. «Questa misura non deve essere vista solo come una fredda opportunità tecnica per l’Ente – afferma De Simone – ma come un’occasione concreta per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione. Il mio punto di vista parte proprio dal cittadino medio su cui grava il costo complessivo della vita quotidiana».

L’obiettivo è permettere a chi si trova in difficoltà economica di rientrare nei percorsi di regolarizzazione con maggiore facilità: «Anche questo è inclusione sociale», conclude il consigliere.

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