I delegati rivendicano il risultato ottenuto tramite il confronto con la Dirigenza e si dissociano dalle fughe di notizie e dalle iniziative unilaterali apparse sulla stampa
Di seguito la nota integrale.
“La RSU del Tribunale di Siracusa ritiene necessario intervenire per fare chiarezza in merito alle recenti ricostruzioni apparse sulla stampa locale riguardanti la gestione delle assenze, delle ferie e del lavoro agile presso questo Ufficio.
In relazione alla direttiva dirigenziale del 12 dicembre 2025, nella parte concernente la pianificazione mensile delle ferie, la RSU rappresenta che le criticità emerse in fase applicativa sono state tempestivamente affrontate e discusse nell’ambito del confronto diretto tra RSU e Dirigenza, nel pieno rispetto delle prerogative di ciascuna parte.
A seguito di tale confronto, sono stati chiariti i profili interpretativi e organizzativi oggetto di contestazione e le parti hanno raggiunto un punto di equilibrio, formalizzato attraverso una nota congiunta sottoscritta dalla RSU a maggioranza, che ha consentito di ricondurre la gestione delle assenze nell’alveo di corrette e costruttive relazioni sindacali.
Pertanto, la RSU respinge con decisione ogni ricostruzione che attribuisca a interventi esterni l’esito di un percorso già definito e risolto attraverso il confronto istituzionale tra RSU e Amministrazione.
Tali affermazioni non corrispondono alla realtà dei fatti e rischiano di generare confusione tra i lavoratori, oltre a compromettere inutilmente il clima di collaborazione costruito con impegno con la Dirigenza.
La RSU, a maggioranza, si dissocia altresì da iniziative unilaterali e da prese di posizione pubbliche che, anziché favorire la tutela dei lavoratori, espongono l’Ufficio e le relazioni sindacali a tensioni mediatiche non utili né necessarie, soprattutto a fronte di problematiche già affrontate e superate nelle sedi proprie.
La RSU ribadisce che il confronto sindacale deve svolgersi nei luoghi deputati, nel rispetto dei ruoli e delle rappresentanze democraticamente elette dai lavoratori e conferma la propria disponibilità a proseguire un dialogo serio, responsabile e orientato alla soluzione concreta dei problemi.”







