Aggiornato al 12/02/2026 - 18:04
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Scontro

Tribunale Siracusa, su ferie e smart working interviene la CGIL: “Basta urla elettorali, l’accordo tutela i lavoratori”

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Zuccaro e Macca (FP CGIL) replicano alle accuse: “Chi chiede l’annullamento dell’atto mette a rischio il lavoro agile migliorativo. Le criticità sono state superate col dialogo, non con i proclami”

«Molto rumore per nulla». Usa un titolo shakespeariano la FP-CGIL Siracusa per intervenire in quella che sta diventando una vera e propria guerra fredda (e a tratti calda) all’interno del Palazzo di Giustizia. Al centro della contesa c’è la gestione del personale: programmazione delle assenze, piani ferie e, soprattutto, lo smart working (lavoro agile).

Dopo i comunicati di fuoco delle ultime settimane, oggi, 12 febbraio 2026, il sindacato guidato da Sabina Zuccaro (Segretaria FP) e MariaLaura Macca (Segretaria Aziendale) rompe il silenzio per difendere l’accordo raggiunto con la Dirigenza e attaccare chi, a loro dire, «fa campagna elettorale a scapito delle lavoratrici e dei lavoratori».

La CGIL ricostruisce la vicenda partendo dalla direttiva dirigenziale del 12 dicembre 2025. «A seguito delle prime criticità applicative emerse in fase di sperimentazione – spiegano Zuccaro e Macca – si è individuato un punto di equilibrio tra la RSU e la Dirigenza, all’esito di un proficuo confronto sindacale». Secondo il sindacato, le difficoltà iniziali sulla programmazione mensile delle assenze sono state superate attraverso il dialogo nelle sedi opportune, rendendo inutili i “proclami autoreferenziali apparsi sulla stampa”.

La contestazione delle altre sigle sindacali riguarda l’obbligo di programmazione mensile delle ferie. Una polemica che la CGIL definisce pretestuosa, citando il Contratto Nazionale. «Forse dimenticano, questi sindacati, di aver firmato un CCNL 2022/2024 che prevede espressamente la pianificazione delle ferie annualmente entro il mese di aprile?». Se il contratto prevede una rigidità annuale, argomentano, la programmazione mensile non può essere considerata lesiva dei diritti.

Il passaggio più duro del comunicato riguarda il Lavoro Agile. La FP-CGIL accusa apertamente le altre sigle (citando esplicitamente la CISL-FP Ragusa Siracusa) di mettere a rischio i benefici ottenuti chiedendo l’annullamento della direttiva in autotutela.

Se la direttiva venisse annullata, avvertono Zuccaro e Macca, decadrebbe anche il nuovo accordo sul smart working che la CGIL considera “indubbiamente migliorativo”:

  • Aumento dei giorni fruibili mensilmente;

  • Estensione a tutto il personale con attività “smartabili” (a prescindere dalla residenza);

  • Possibilità di calendarizzarlo mensilmente e non in un giorno fisso.

«Tutto ciò verrebbe meno ove si concretizzasse l’annullamento – conclude la nota – con conseguenze pregiudizievoli per centinaia di lavoratori che si vedrebbero sottratti, da un giorno all’altro, uno strumento oramai imprescindibile per la conciliazione vita-lavoro».

La chiosa finale è un appello al “dialogo consapevole” contro il “conflitto aprioristico”.

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