Esce online “Il prezzo del biglietto”, l’opera indipendente che svela il rovescio della medaglia del sistema ricettivo: “Ortigia sta soffocando, le istituzioni devono ricucire la frattura con il resto della città”
Un racconto indipendente, lontano dai freddi dati statistici sulle presenze estive, per accendere i riflettori sulle profonde trasformazioni sociali e urbanistiche che stanno investendo il territorio aretuseo. È disponibile online “Il prezzo del biglietto”, il nuovo documentario amatoriale d’inchiesta firmato dal giornalista siracusano Marco Amico.
Il progetto multimediale nasce con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione del turismo a Siracusa, fotografandone le grandi opportunità ma anche le criticità strutturali rimaste a lungo nell’ombra.
L’idea della pellicola ha preso forma lo scorso marzo, a seguito di un focus tematico ospitato nei locali della Cgil alla Borgata, dove sindacati e associazioni si sono confrontati sui mutamenti del mercato del lavoro locale.
La denuncia dei giovani laureati e l’effetto Ortigia
Dietro la realizzazione dell’opera si cela anche un forte coinvolgimento personale dell’autore, laureato in Scienze dei Beni Culturali proprio nel polo accademico siracusano.
Amico dà voce a una generazione di professionisti che si sente tradita da un sistema che non offre sbocchi occupazionali stabili nei settori della tutela e della valorizzazione artistica.
I principali nodi urbanistici e gestionali analizzati nel documentario:
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La monocultura del centro storico: l’esplosione dei flussi turistici ha finito per soffocare e stravolgere l’identità sociale dell’isolotto di Ortigia;
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L’oscuramento dei quartieri: la nascita di una netta frattura economica tra la zona storica e i quartieri periferici della città;
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Il potenziale inespresso: l’abbandono di siti archeologici e naturalistici di altissimo pregio situati fuori dal centro, come la Tonnara di Santa Panagia.
L’identificazione totale della città con la sola Ortigia è ormai evidente. L’autore ricorda come nel 2024, in occasione del G7, persino i vertici dei ministeri romani scivolarono in un lapsus istituzionale ringraziando formalmente il “Comune di Ortigia”, dimostrando come l’identità di Siracusa venga spesso confusa all’esterno.
Il valore dell’inchiesta giornalistica risiede nel ricco parterre di testimonianze dirette raccolte sul campo da Marco Amico, capaci di restituire una fotografia fedele del tessuto sociale ed economico.
I testimoni chiave intervistati nel corso del documentario:
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Il mondo del lavoro: Alessandro Vasquez, segretario della Filcams Cgil, analizza le dinamiche e le precarietà dei contratti nel settore dei servizi;
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La filiera ricettiva: il gestore Nicolò Barreca affronta a viso aperto la piaga del sommerso e dell’abusivismo nel comparto delle case vacanze e dei B&B;
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L’accademia e le guide: i contributi del professionista Gaetano Passati e del collega Sebastiano Zappulla sul ruolo delle università e delle guide autorizzate.
Il documentario si pregia inoltre dell’autorevole intervento del professor Paolo Giansiracusa, storico dell’arte, che ha tracciato un bilancio critico in vista delle future sfide culturali della città.
«Le istituzioni hanno il dovere di intervenire per ricucire la frattura tra centro e periferia – ci spiega l’autore Marco Amico –. Non vogliamo demonizzare il turismo a Siracusa, ma valorizzarlo migliorando i servizi essenziali. Abbiamo aree periferiche sommerse dai rifiuti e isolate dai trasporti pubblici. Il contributo del professor Giansiracusa dona autorevolezza all’opera, ponendo l’accento sulle reali criticità del territorio che vanno sanate prima di pensare a candidature ambiziose come quella di Siracusa a Capitale Europea della Cultura».
L’opera indipendente “Il prezzo del biglietto” si propone dunque non come una critica fine a sé stessa ma più come uno strumento di dibattito aperto per l’amministrazione comunale e per i cittadini, un invito a ridisegnare un modello di accoglienza che sia davvero sostenibile per chi viaggia e per chi vive la città tutto l’anno.







