Aggiornato al 15/04/2026 - 10:56
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L'appello

Tutela minori, l’opposizione fa fronte comune: “Il sindaco nomini subito il Garante per l’infanzia”

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La delicata vicenda del ricollocamento di una minore di 7 anni accende il dibattito politico. I consiglieri di minoranza: “Un vuoto istituzionale non più tollerabile”

La complessa e dolorosa vicenda della bambina siracusana, finita al centro di un delicatissimo procedimento di allontanamento e ricollocamento, scuote la politica cittadina e fa emergere una grave lacuna istituzionale. Di fronte a un caso che sta tenendo col fiato sospeso l’opinione pubblica, l’intero fronte dell’opposizione al Consiglio comunale di Siracusa rompe gli indugi e lancia un appello perentorio all’amministrazione.

L’obiettivo è uno solo: dotare immediatamente la città della figura, oggi assente, del Garante per l’infanzia e l’adolescenza.

La richiesta dei consiglieri di minoranza nasce dalla constatazione che, pur nel massimo rispetto del lavoro dell’autorità giudiziaria e dei servizi sociali, il Comune debba dotarsi di strumenti terzi per la tutela dei più fragili.

“Quanto sta emergendo in queste ore attorno al caso della bambina impone una riflessione immediata, seria e soprattutto concreta da parte delle istituzioni cittadine – si legge nel documento congiunto dell’opposizione –. Al di là delle valutazioni che competono ai giudici e ai servizi coinvolti, ciò che oggi appare evidente è l’assenza, nella nostra città, di una figura fondamentale di tutela e garanzia”.

Da qui la richiesta diretta all’amministrazione attiva:

“Chiediamo al sindaco di Siracusa di procedere senza ulteriori rinvii alla nomina del Garante, colmando un vuoto che non è più tollerabile, soprattutto in presenza di vicende tanto delicate, dolorose e complesse, che coinvolgono direttamente il benessere psicologico, affettivo e relazionale dei minori. In casi come questi, la città non può limitarsi a osservare”.

I consiglieri specificano come l’istituzione di questa figura non serva a scavalcare le competenze del Tribunale o degli assistenti sociali, ma rappresenti piuttosto un presidio istituzionale indispensabile, capace di ascoltare, vigilare e segnalare criticità, richiamando tutti al superiore interesse del minore.

Un punto di riferimento essenziale, sottolineano i firmatari dell’appello, proprio quando i procedimenti burocratici e legali diventano complessi e i bambini «rischiano di trovarsi schiacciati dentro dinamiche troppo grandi per loro».

Quella del Garante non viene dunque derubricata a una mera formalità burocratica, ma viene definita dall’opposizione come una vera e propria “necessità istituzionale, civile e morale”.

I firmatari del documento

A sottoscrivere la formale richiesta indirizzata al primo cittadino è un’ampia e trasversale coalizione composta da tredici consiglieri di minoranza:

  • Forza Italia: Damiano De Simone, Cosimo Burti, Luigi Gennuso, Alessandra Barbone, Leandro Marino, Toti La Runa.

  • Partito Democratico: Sara Zappulla, Angelo Greco, Massimo Milazzo.

  • Fratelli d’Italia: Paolo Romano.

  • Lista Insieme: Ivan Scimonelli, Francesco Vaccaro, Daniela Rabbito.

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