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Viale Paolo Orsi a Siracusa, l’ex assessore Foti: “Tombini avvallati, il Comune intervenga”

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Una delle principali porte d’ingresso della città versa in condizioni critiche. Alfredo Foti: “Un pericolo quotidiano e concreto per l’incolumità pubblica”

La situazione della sicurezza stradale in Viale Paolo Orsi, una delle principali e più trafficate arterie d’ingresso alla città di Siracusa, ha raggiunto livelli critici che non possono più essere ignorati. A lanciare l’allarme e a chiedere un intervento immediato è l’ex assessore comunale Alfredo Foti, che ha inviato una nota formale di sollecito all’Amministrazione e agli uffici tecnici competenti.

Il problema centrale sollevato dall’ex amministratore riguarda la manutenzione del manto stradale e, in particolar modo, la pericolosità delle infrastrutture sotterranee affioranti.

Secondo quanto denunciato da Foti, la carreggiata si è progressivamente trasformata in un percorso a ostacoli. Attualmente, numerosi tombini e pozzetti presenti lungo la via risultano pesantemente avvallati, danneggiati o non correttamente messi in quota rispetto al livello dell’asfalto.

Questa condizione di dissesto non rappresenta soltanto un fastidioso disagio per chi transita, ma si traduce in un pericolo quotidiano e concreto per l’incolumità pubblica.

L’ex assessore ha delineato i rischi specifici per le diverse categorie di utenti della strada, costretti ogni giorno ad affrontare le insidie di Viale Paolo Orsi:

  • Pericolo altissimo per le due ruote: I motociclisti e gli scooteristi sono gli utenti più esposti e vulnerabili. Un dislivello improvviso o un tombino instabile possono causare la perdita del controllo del mezzo, con conseguenze fisiche potenzialmente tragiche.

  • Rischi di collisione per le auto: Chi è alla guida di un’autovettura è spesso costretto a effettuare manovre brusche e repentine per evitare gli avvallamenti più profondi. Questo comportamento aumenta esponenzialmente il rischio di collisioni con altri veicoli. A ciò si aggiungono i frequenti e costosi danni meccanici subiti da sospensioni, cerchioni e pneumatici.

La nota di Alfredo Foti si chiude con un forte richiamo all’immagine, al decoro e all’efficienza che Siracusa dovrebbe sempre garantire, specialmente nel suo biglietto da visita principale.

«Una città che punta sul turismo e sull’efficienza – conclude Foti – non può permettere che una delle sue “porte d’ingresso” versi in uno stato di incuria tale da minare la sicurezza dei propri cittadini e dei visitatori». La palla passa ora agli uffici tecnici del Comune, chiamati a un intervento di ripristino e messa in quota che non appare più rimandabile.

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