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Gibellina capitale italiana dell’arte contemporanea: domani la cerimonia di inaugurazione

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Due giorni di eventi tra mostre, concerti e performance. Atteso il Ministro Giuli. Chiusura con Max Gazzè

“Portami il futuro” è il nome del programma di Gibellina prima Capitale italiana dell’arte contemporanea. E le celebrazioni del riconoscimento della cittadina trapanese inizieranno domani, 15 gennaio, nel giorno del 58esimo anniversario del terremoto che la distrusse.

L’iniziativa, promossa dalla Direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura, si sviluppa attraverso un calendario che intreccia arti visive, musica e performance, restituendo l’identità di una città simbolo della ricostruzione culturale.

La manifestazione è sostenuta dalla Regione Siciliana, dal Comune di Gibellina, dal Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao e dalla Fondazione Orestiadi. La direzione artistica è affidata ad Andrea Cusumano, che ha curato il programma delle giornate inaugurali come attraversamento simbolico dell’identità cittadina.

L’evento si apre domani, giovedì 15 gennaio, alle 11.30 con la cerimonia istituzionale nella sala Agorà del Comune. Alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, l’Orchestra Filarmonica del Sud diretta dal Maestro Antonio Giovanni Bono eseguirà l’Inno Nazionale e l’ouverture da “La Forza del Destino” di Giuseppe Verdi. L’orchestra avvierà un percorso di radicamento sul territorio, diventando formazione stabile della città con sede nell’auditorium del MAC.

I luoghi simbolo di Gibellina

La cerimonia prevede due contributi video originali realizzati nei luoghi emblematici della città: il Grande Cretto di Alberto Burri, con la lettura del testo inedito “Poesia Gibellina” dalla voce di Marilena Renda, Premio Strega Giovani Poesia 2025, e la Montagna di Sale di Mimmo Paladino, scenario della performance musicale del sassofonista jazz Francesco Cafiso. Un momento di raccoglimento ricorderà il terremoto del 15 gennaio 1968.

Nel pomeriggio si aprono le prime mostre. Alle 15.30 inaugura alla Fondazione Orestiadi “Colloqui: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo”, che mette in relazione le opere di cinque figure centrali nella storia culturale di Gibellina. Alle 17 apre “Dal Mare: dialoghi con la città frontale” negli spazi del Teatro di Pietro Consagra, dove le video-installazioni “Resto” dei Masbedo e “The Bell” di Adrian Paci innescano un confronto sul Mediterraneo come orizzonte umano e politico. La mostra è prodotta con la sponsorizzazione tecnica di Decibel.

La giornata si conclude alle 19.30 nella Sala Agorà con il concerto de “La Banda del Sud”, progetto speciale del Ministero della Cultura che riunisce dieci talenti provenienti da Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, insieme a musicisti internazionali da Spagna e Palestina. L’ensemble, diretto da Gigi Di Luca e Mario Crispi, propone un dialogo musicale che valorizza le radici culturali comuni e la vocazione mediterranea. Il concerto è realizzato con il sostegno di RWE. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il programma di venerdì 16 gennaio

Venerdì 16 gennaio si aprono le mostre legate al progetto “Generazione Sicilia”. Alle 17 inaugura l’installazione “Austerlitz” di Daniele Franzella nell’ex Chiesa di Gesù e Maria, progettata da Nanda Vigo, mentre alle 18.30 apre al MAC Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao la collettiva dedicata alla Collezione Elenk’Art. I due progetti restituiscono il racconto di un territorio capace di trasformare la propria storia in una pluralità di linguaggi artistici contemporanei.

Alle 21 si conclude la due giorni inaugurale con il concerto di Max Gazzè & Calabria Orchestra in “Musicae Loci”, in piazza XV Gennaio 1968, con ingresso gratuito. Il live fonde canzone d’autore, orchestrazione popolare e tradizioni territoriali, traducendo i temi identitari della manifestazione in un linguaggio accessibile e contemporaneo. “Musicae Loci” è prodotto e organizzato da Otr live, con la tappa a Gibellina realizzata in collaborazione con Terzo Millennio e Puntoeacapo Srl.

Dalle 22.30, sempre in piazza XV Gennaio 1968, è previsto “Città di Tebe”, uno spettacolo pirotecnico progettato in dialogo con il contesto urbano e i temi della manifestazione, che chiude simbolicamente il programma inaugurale.

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