Dossier Libera “Italia sotto mazzetta”: 96 inchieste nazionali, 1.028 indagati. Campania prima con 18 procedimenti, Sicilia al terzo posto. Sud totalizza metà del totale
Un primato tutt’altro che invidiabile quello registrato dalla Sicilia nel 2025. L’isola si colloca infatti al terzo posto in Italia per numero di inchieste sulla corruzione, secondo il dossier “Corruzione, Italia sotto mazzetta” diffuso dall’associazione antimafia Libera. Il report fotografa un Paese ancora profondamente esposto ai fenomeni corruttivi: 96 indagini censite nell’arco dell’anno, con il coinvolgimento di 49 procure in 15 regioni e un totale di 1.028 persone indagate.
Sicilia terza per numero di inchieste
A guidare la classifica nazionale è la Campania, con 18 inchieste, seguita dal Lazio (12). La Sicilia si piazza al terzo posto con 11 procedimenti, confermandosi una delle regioni più colpite dal fenomeno corruttivo.
Il dato sottolinea una concentrazione del problema nel Mezzogiorno: le regioni del Sud e le isole totalizzano infatti 48 inchieste, quasi la metà del totale nazionale. Al Nord primeggia la Lombardia, con 10 indagini.
Indagati, l’isola al quarto posto
Nel conteggio delle persone indagate la Sicilia scende di una posizione, piazzandosi quarta con 98 indagati. In questa categoria il primato resta alla Campania, con 219 persone coinvolte, seguita dalla Calabria (141) e dalla Puglia (110).
Tra le regioni settentrionali è la Liguria a registrare il dato più elevato, con 82 indagati, seguita dal Piemonte (80).
Come nasce il dossier
I dati contenuti nel rapporto sono frutto di una raccolta puntuale e continuativa di informazioni provenienti da fonti giornalistiche, lanci di agenzia, rassegne istituzionali, comunicati delle procure e delle forze dell’ordine. Libera specifica che per tutte le persone coinvolte valgono, naturalmente, la presunzione di innocenza e le garanzie previste dall’ordinamento.











