Il dolore della famiglia di Jacques e il riconoscimento ai soccorritori: a Noto la cerimonia per chi ha partecipato alle ricerche del giovane disperso in mare
Il dolore non si ferma. A distanza di settimane dalla tragedia che ha scosso la comunità di Noto, arrivano le parole del padre di Jacques Bramming Timm, il giovane turista danese di 14 anni morto dopo essere scomparso in mare nelle acque di Lido di Noto.
Un messaggio semplice, ma carico di sofferenza, pubblicato sui social, che racconta un dolore ancora vivo: «Non ci sono parole che possano contenere il dolore… piangiamo ogni giorno». Parole che accompagnano l’ultimo viaggio del ragazzo verso la Danimarca, dove si svolgeranno i funerali nella sua città natale di Herning.
«Finalmente lo riportiamo a casa, ma non come speravamo», scrive il padre, annunciando la cerimonia funebre e ringraziando tutte le persone che, in questi giorni, hanno manifestato vicinanza e affetto alla famiglia.
Nel messaggio pubblicato sui social, il padre ha inoltre comunicato che, in occasione dei funerali, la famiglia ha scelto di destinare eventuali offerte a una raccolta fondi. Un gesto che intende trasformare il dolore in un segno concreto di affetto, invitando chi lo desidera a contribuire non con fiori, ma attraverso una donazione destinata a sostenere momenti ed esperienze per la giovane.
Una tragedia che ha lasciato un segno profondo non solo tra i familiari e gli amici del giovane, ma anche nella comunità netina, che per giorni ha seguito con apprensione le ricerche, conclusesi purtroppo nel peggiore dei modi.
Proprio per onorare l’impegno straordinario messo in campo durante quelle ore drammatiche, l’amministrazione comunale ha deciso di conferire ufficialmente degli attestati di benemerenza. Sabato 9 maggio, alle ore 10, nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, il sindaco Corrado Figura conferirà attestati di benemerenza a coloro che hanno partecipato attivamente alle operazioni di ricerca.
Un riconoscimento che riguarda, in particolare, gli operatori della Guardia Costiera e i volontari della Protezione Civile, protagonisti di un lavoro definito “eccezionale” per professionalità, dedizione e spirito di sacrificio. Per cinque giorni, senza interruzioni, mezzi navali, aerei e squadre subacquee hanno perlustrato l’area, in un’operazione complessa che ha coinvolto Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Marina Militare, Forze dell’Ordine e volontari.
Tra i riconoscimenti figurano: il Primo Luogotenente Np Davide Franco, quello al Sottocapo Aiutante Np Bruno Cipriano, impegnati nel coordinamento delle operazioni sul campo, insieme al personale specializzato e ai volontari che hanno garantito supporto continuo lungo il litorale.
Saranno, inoltre, conferiti gli encomi anche ai volontari dell’Associazione di Protezione Civile AVCN di Noto, che hanno operato in stretta sinergia con le forze impegnate, distinguendosi anche per l’attivazione di una postazione di controllo per il monitoraggio dei droni utilizzati nelle ricerche.
In particolare, il sindaco riconoscerà l’impegno diretto di Davide Catanese, Corrado Bellia, Giovanni Lunetta, Enrico Caruso e Saverio Torino, presenti sul campo fin dal primo giorno della scomparsa, il 17 aprile, fino al ritrovamento del corpo avvenuto il 22 aprile.
Parole di stima e gratitudine sono arrivate anche dalla Guardia Costiera, che ha sottolineato come la collaborazione con i volontari abbia rappresentato “un punto di riferimento insostituibile”, evidenziando la sinergia, la professionalità e l’umanità dimostrate durante tutte le fasi dell’intervento.
Una tragedia che ha unito istituzioni, forze operative e cittadini in uno sforzo comune, lasciando però un vuoto profondo. Da una parte il dolore inconsolabile di una famiglia che riporta a casa il proprio figlio, dall’altra il riconoscimento di un lavoro straordinario che ha visto uomini e donne impegnati senza sosta, fino all’ultimo.
Noto si stringe ancora una volta attorno a questa vicenda, tra memoria, rispetto e gratitudine.










