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Cisl Siracusa lancia l’allarme sulla Legge Regionale 6/2025: “Rischio blocco per il settore ricettivo”

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Personale insufficiente, pratiche in stallo e uffici sotto pressione: la Cisl Fp chiede la sospensione degli effetti della nuova legge regionale per evitare un tracollo del comparto turistico

“Gravi i disservizi causati dall’applicazione della nuova Legge Regionale 6 del 2025, così si va verso il concreto rischio del blocco nel settore ricettivo, chiediamo dunque di dotare gli uffici del personale necessario, fomandolo e sospendendo gli effetti della legge”. A sottolinearlo è stato il coordinatore degli Enti regionali per l’Area Siracusa della Cisl Fp, Giuseppe Implatini.

“La Legge Regionale 6 del 2025 ha introdotto nuove procedure nell’ambito della “Disciplina delle strutture turistico ricettive”, trasferendo ufficialmente dai Liberi Consorzi Comunali al Dipartimento Regionale del Turismo le gravose competenze relative alle procedure di controllo e autorizzative delle stesse – ha chiarito Implatini –. Si tratta di espletare attentamente migliaia di pratiche, tra quelle che riguardano gli “affitti brevi” e le “strutture ricettive”, provenienti dal Suap o dal Libero Consorzio, poi trasmesse a mezzo pec al Dipartimento Turismo e da questo poi girate senza approfondite istruzioni e indicazioni ai Servizi periferici, senza, è bene precisare, alcuna valutazione preventiva dello stato degli organici degli stessi e della quantità di pratiche che si dispone di lavorare. Una circostanza allarmante riassunta anche in una nota congiunta inviata dai dirigenti degli uffici periferici al Dipartimento, che, malgrado le motivate osservazioni, continua ad impartire direttive carenti di concreti approfondimenti, ma senza, cosa più importante, affrontare il tema di quale personale dovrebbe svolgere gli incarichi viste le gravissime e note carenze di organico”.

Una normativa che sta creando forti criticità al comparto ed agli operatori turistici, secondo Implatini. “Un irrazionale gioco allo “scarica barile” che sta provocando gravissimi disagi agli operatori del settore, completamente spiazzati e confusi circa le responsabilità della situazione di stallo creatasi per via della L.R. n.6/2025 e che hanno prodotto anche diffide curate dalle associazioni dei consumatori – ha rilevato Implatini –. Criticità insostenibili e che questa organizzazione sindacale ritiene che andrebbero affrontate unitariamente a tutti i livelli, Dipartimento, Uffici periferici e politica, evitando pressioni sui dirigenti del settore nei vari territori provinciali. Una condizione che risulta ingestibile anche in ragione del fatto che alcuni uffici a competenza provinciale sono notoriamente maggiormente sotto organico rispetto ad altri e operano in un territorio particolarmente vocato alla ricettività turistica. In particolare, ma non solo, quello di Siracusa, dove le note e gravissime carenze di personale non sono state colmate dal Dipartimento, un servizio in cui non si dispone di alcun funzionario direttivo, e che procede, a parte il dirigente, con due istruttori direttivi, dei quali uno operante in telelavoro, e un collaboratore, dipendenti già oberati di lavoro, perché caricati anche degli incarichi già svolti dai colleghi posti in quiescenza e trasferiti con nulla osta stesso dell’Assessorato. Un quadro estremamente preoccupante sia per le necessità degli operatori e imprenditori nel campo della ricezione turistica, di avere rapidamente i codici per le attività e vedere espletate le relative procedure, che per gli uffici che nelle condizioni di dotazione organica attuale non potrebbero ragionevolmente lavorare e esaminare numerosissime pratiche, ciascuna carica di documenti tecnici”.

Una situazione sull’orlo del blocco del settore da affrontare tempestivamente e realisticamente, secondo la Cisl Fp Ragusa Siracusa che ha già scritto una nota alla Dirigenza Generale del Dipartimento Regionale del Turismo. “Esprimiamo gravi preoccupazioni e vicinanza nei confronti dei dirigenti e dipendenti dei Servizi Regionali Turistici, sottoposti inoltre, anche a richiami alle responsabilità e valutazioni per problematiche che, come è noto in primo luogo al dipartimento stesso, non sono risolvibili senza che si provveda tempestivamente ad incrementare la dotazione organica degli stessi – ha concluso Implatini – gli effetti di questa legge andrebbero forse opportunamente sospesi per questa stagione, in modo da non creare rallentamenti all’economia turistica e dare ragionevolmente il tempo agli uffici di riorganizzarsi”.

Un decisivo cambio di rotta è sottolineato come prioritario dal segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Mauro Bonarrigo.
“Trasferimenti di nuove competenze e maggiore carico di lavoro ad invarianza, però, dei numeri di personale presenti e di professionalità disponibili negli uffici – ha chiarito Bonarrigo – che rischiano di procurare ritardi di carattere burocratico e forti ripercussioni sul settore ricettivo nel territorio di Ragusa e Siracusa. Necessitano interventi celeri che si traducano in soluzioni concrete, indispensabili a garantire il buon funzionamento della macchina amministrativa a supporto degli adempimenti relativi ai servizi turistici”.

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