Proroga, almeno sino al 31 dicembre 2023, dei Superbonus al 110% introdotti dalla Legge 77/2020. È questa la richiesta avanzata dal presidente di Ance Siracusa, Massimo Riili ai parlamentari nazionali e regionali della provincia di Siracusa.
“È assolutamente necessario che questa misura – scrive Massimo Riili in una lettera inviata a deputati e senatori – che riveste un’importanza strategica per rimettere in moto l’economia del Paese e la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, venga prorogata. La stessa Europa ne ha riconosciuto la rilevanza per il raggiungimento degli obiettivi del Recovery Plan e del Green Deal.
Ma, affinché essa possa avere piena efficacia e diventare realmente volano per la ripresa della crescita, in termini di attivazione di investimenti e di processi di rigenerazione urbana, è necessario estenderne la durata e adeguarla alla complessità degli interventi di messa in sicurezza sismica e riqualificazione energetica, che essa stessa favorisce. La scadenza attualmente prevista al 31 dicembre 2021 infatti, – spiega Riili – non tiene conto della tempistica richiesta dai lavori agevolati: che va dall’approvazione degli interventi, resa ancor più difficoltosa dalla sospensione delle assemblee condominiali a causa delle misure di contenimento del contagio da Covid-19, alla fase progettuale, dall’esecuzione materiale dei lavori, sino agli accordi in merito alla cessione di medesimi bonus a soggetti terzi o alla possibilità di concordare lo “sconto in fattura” con l’impresa esecutrice”.
“La proroga avrebbe importanti ricadute sull’economia e sull’occupazione – conclude – l’Ance stima in 6 miliardi l’anno la spesa aggiuntiva legata al Superbonus con un effetto totale sull’economia di 21 miliardi di euro, ovvero oltre un punto percentuale di Pil ogni anno. A ciò si aggiungano gli effetti sull’occupazione, con un incremento di circa 64mila posti di lavoro nelle costruzioni che, considerando l’indotto, potrebbe raggiungere le 100mila unità”.











