Augusta, il sindaco Di Mare: “Il parco ecologico frutto di una nuova visione della città”

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Il primo cittadino megarese presenta il parco ecologico urbano, attraverso il quale “porre rimedio a una politica quarantennale che, in quel quartiere, ha pensato solo a costruire palazzi”

Un parco ecologico urbano per rivitalizzare un quartiere da sempre considerato solo residenziale e privo di uno spazio di inclusione e coesione sociale. Nascerà ad Augusta, a Monte Tauro, grazie alla riqualificazione di un’area di circa 15 mila metri quadrati, di proprietà del Comune e attualmente abbandonata a se stessa. Un’area che si trova in via Barone Zuppello,in prossimità dell’ex sede della chiesa di San Giuseppe Innografo.

Un progetto ambizioso, finanziato con Fondi di costruzione, ossia fondi a disposizione del Comune, costituiti dai soldi che le imprese e i cittadini versano quando costruiscono qualcosa e che l’ente comunale ha deciso di destinare alla realizzazione del parco. L’opera costerà, complessivamente, 443 mila euro e prevede campi sportivi polivalenti, ampie aree di parcheggio, percorsi per l’allenamento e il fitness, un’area di sgambamento per i cani, luoghi per anziani, come il campo di bocce, e un’area picnic di 1.200 metri quadrati. Uno spazio per i cittadini di ogni età, che dovrebbe essere consegnato alla città entro la fine del 2023.

Intervistato da SiracusaPress, il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, spiega da cosa nasce questo progetto e quale sia la visione complessiva nella quale si inserisce: “Il progetto nasce da una visione nuova della città. Un’opera simile non si è mai vista ad Augusta. La creazione di un parco ecologico al servizio di famiglie, bambini, anziani, per tutte le età, è qualcosa che guarda al futuro. Peraltro, il parco viene realizzato in un quartiere che è stato pensato sempre e solo come un quartiere dormitorio, quindi andiamo anche a porre riparo ad alcuni danni del passato”. Per il primo cittadino di Augusta, il parco può diventare “un luogo di riferimento in un quartiere che non ha neanche uno spazio per i cittadini”.

Non sarà solo uno luogo urbano in cui praticare sport, stare all’aria aperta, fare comunità, dal momento che l’ente pensa di aggiungere anche altri servizi per il cittadino, come ad esempio un ufficio comunale: “Anche se non è ancora inserito nel progetto per una questione di copertura finanziaria – spiega Di Mare – prevediamo di fare la sede distaccata del Comune in quell’area, una sorta di ufficio anagrafe decentrato. Quindi, il secondo step di questo progetto porterà anche ad avere una presenza del Comune all’interno di quell’area, che potrebbe essere anche ampliata, magari pensando a spazi per le associazioni e altro”.

Il parco ecologico urbano, dunque, non è un progetto isolato, ma viene inserito in un piano complessivo di riqualificazione di un quartiere che ha bisogno di essere in qualche modo ripensato rispetto al passato: “Abbiamo già approvato, a 500 metri o poco meno, la realizzazione di una piazza pubblica e di un’area mercatale – annuncia il sindaco -. Stiamo ponendo rimedio a una politica quarantennale che, in quel quartiere, ha pensato solo a costruire palazzi, senza dotarlo delle infrastrutture necessarie per vivere in un territorio. Successivamente, sono nate le scuole, poi per fortuna la parrocchia, ma oggi il quartiere Monte è del tutto privo di aree per i cittadini. Noi con questi due atti, poniamo rimedio a tutto quello che abbiamo trovato”.

Riguardo ai tempi di consegna del parco ecologico, il primo cittadino megarese assicura che, “salvo complicazioni esterne, quali eventi come la guerra in Ucraina, che fa aumentare i prezzi, o eventi non ordinari, entro la fine dell’anno prossimo i lavori dovrebbero essere ultimati”.

Non ci sarà spazio per modifiche, il progetto è già stato definito e pensato per venire incontro alle diverse esigenze di tutti i cittadini, di qualsiasi fascia di età: “Nel parco ecologico – conclude Di Mare – c’è tutto. Dall’area per lo sgambamento dei cani al campo di bocce, dal campo di calcetto all’area di pic-nic per le famiglie. Dobbiamo andare veloci per dotare il territorio di uno spazio in cui non manchi nulla, dall’area per correre a quella con gli alberi, al campo di basket polivalente per baskin e pallavolo. Insomma, a meno che non si voglia un campo da golf, posso dire che c’è tutto”.

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