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A finire in carcere un sottufficiale della polizia penitenziaria in servizio nel penitenziario di Brucoli
[/vc_column_text][vc_column_text]C’è un sovrintendente della polizia penitenziaria tra le persone finite in manette oggi nell’ambito di un’operazione delle fiamme gialle che hanno fatto luce su un traffico di telefonini e droga a disposizione di detenuti del carcere di Augusta, nel Siracusano.
E’ quanto emerge da un’indagine della Guardia di finanza del nucleo Pef del comando provinciale di Catania, che sta eseguendo sedici arresti, uno dei quali ai domiciliari. Oltre 70 militari delle Fiamme gialle etnee, con il supporto di unità cinofile e della componente Antiterrorismo e Pronto impiego che hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari, emessa dal gip di Catania su richiesta della Dda della Procura etnea, che ipotizza a vario titolo i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente e all’indebito procacciamento di apparati telefonici per i detenuti della casa circondariale di Augusta e di corruzione di pubblici ufficiali per atti contrari ai doveri di ufficio.
Nel dettaglio, l’attività d’indagine, svolta dai finanzieri del Nucleo Pef di Catania – Gruppo Tutela Economia, in stretto collegamento con il Comando della Polizia Penitenziaria in servizio presso lo stesso Istituto penitenziario di Augusta, ha consentito di fare luce su una ramificata organizzazione criminale attiva tra Catania e Augusta, finalizzata al reperimento e allo spaccio di sostanza stupefacente di varia tipologia (cocaina, marijuana, hashish e skunk) tra i detenuti del predetto istituto di pena, oltre all’illecita immissione e consegna, a favore degli stessi soggetti reclusi, di telefoni cellulari e apparecchi per la comunicazione.
Tra gli arrestati, si diceva, il sovrintendente della polizia penitenziaria in servizio a Brucoli, Michele Pedone, 50enne originario di Taranto (nella foto di apertura) che aveva il compito di portare in carcere la merce reperita all’esterno dai criminali complici di alcuni detenuti. In particolare, a rifornire alcuni reclusi di droga e telefonini erano Michael Cusmano, Santo Riolo, Michael Sanfilippo e Rosaria Buda, tutti catanesi. Ecco in dettaglio tutti gli arrestati finiti in carcere (tranne Michael Cusumano a cui sono stati concessi i domiciliari):
[/vc_column_text][vc_single_image image=”3844″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]BUDA Giovanna, nata a Catania l’11/12/1989;
BUDA Rosaria, nata a Catania il 02/11/1984;
MUNTONE Dario Giuseppe, nato a Catania il 03/09/1985;
PEDONE Michele, nato a Taranto il 16/09/1970;
RICCIARDI Luciano, nato a Catania il 06/03/1990;
BUREMI Sebastiano, nato a Lentini (SR) il 19/06/1994;
CASTRO Piero Orazio, nato a Catania il 23/02/1993;
CUSMANO Michael, nato a Catania il 9 ottobre 2001 (ai domiciliari) FERLITO Francesco, nato a Catania il 16/07/1978;
GENESIO Giuseppe, nato ad Avola (SR) il 23/06/1988;
MACCARRONE Francesco, nato a Catania il 03/07/1973;
MILONE Eros, nato a Lentini (SR) il 03/11/1998;
RIOLO Santo, nato a Catania il 15/02/1982;
SANFILIPPO Michael, nato a Catania il 12/10/1999;
SAPIENZA Simone Alfio, nato a Militello in Val di Catania il 17/101998;
SCATTAMAGNA Fabiano, nato a Siracusa il 24/07/2000;[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











